Esercito, cambio di comando al 132° Reggimento carri di Cordenons. Il Colonnello Giuseppe Cannazza è il nuovo comandante

Cordenons (Pordenone). Il Colonnello Giuseppe Cannazza è il nuovo comandante del 132° Reggimento carri. Sostituisce il parigrado Mauro Quarta.

Un momento della cerimonia del cambio di comando

La cerimonia si è tenuta, ieri, nella caserma “De Carli” di Cordenons (Pordenone) presieduta dal comandante della 132^ Brigata corazzata “Ariete”, Generale di Brigata Enrico Barduani.

Il Colonnello Giuseppe Cannazza, cresciuto professionalmente nelle fila dell’”Ariete”, giunge a Cordenons dopo un biennio trascorso nel Comando di Corpo d’Armata NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese).

Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione della fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri, era presente anche la signora Berta Crainz, vedova del Generale carrista Alberto Ficuciello e madre di Massimo, una delle vittime dell’attentato di Nassiriya in Iraq del 12 novembre 2003.

Hanno partecipato le autorità civili e militari locali, tra cui il sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove e il vice Sindaco di Aviano Danilo Signore, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre ad un’ampia rappresentanza di colleghi e familiari.

Il Colonnello Quarta cede il comando dopo oltre un anno intenso e ricco di attività, durante il quale il Reggimento ha partecipato molteplici attività addestrative e operative condotte in territorio nazionale ed estero.

In particolare, sotto la sua guida è stato condotto un lungo e complesso processo di approntamento culminato con lo schieramento di una compagnia di Force Protection nel Teatro Operativo somalo (EUTM SOMALIA).

È ancora in corso l’impegno nell’Operazione “Strade Sicure”, che vede il 132° Reggimento carri operare sia quale Comando del Raggruppamento “Veneto – Friuli Venezia Giulia”, sia con un complesso di impegni in concorso alle Forze di Polizia, nelle attività di controllo sul territorio per il contrasto alla criminalità nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste.

In tale contesto, il quotidiano impegno degli uomini e delle donne del Reggimento ha sicuramente contribuito ad innalzare il livello di sicurezza e rafforzare i rapporti con le comunità locali del Nord-Est.

Attualmente altri plotoni del 132° sono in fase di approntamento per proseguire tale impegno anche nel primo semestre del 2020.

Lo stendardo del 132° Reggimento entra nel luogo della cerimonia

Altrettanto intenso è stato l’impegno sul versante addestrativo, con il mantenimento di un’unità carri in prontezza operativa in ambito NATO per tutto il 2019 (Joint Rapid Response Force) e il contributo fornito dal reparto nella sperimentazione del progetto di simulazione virtuale per il carro armato C1 Ariete (noto come LVHST) partecipando a molteplici attività addestrative quale polo nazionale di specialità.

Sul fronte delle attività territoriali, inoltre, numerose sono state le iniziative intraprese dal reparto, che è cittadino onorario di Cordenons e di Aviano, in favore della comunità locale, come il supporto in occasione di importanti eventi tra cui la “Pordenone Pedala”.

Altrettanto significative sono state le attività svolte a sostegno del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano e dell’AVIS di Cordenons.

Il Colonnello Quarta, nella suo intervento di commiato, ha salutato gli uomini e le donne del Reggimento, esortandoli ad essere orgogliosi custodi delle tradizioni carriste e ad operare sempre pienamente, senza risparmio, con la professionalità sinora dimostrata, credendo fermamente nel proprio agire.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il Generale Barduani ha ricordato come il 132°, nel suo periodo di comando, abbia fatto fronte a numerose esigenze di diverso carattere, alle quali il reparto ha sempre risposto con prontezza ed efficacia.

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