Di Gianfranco Salvatori
CASTEL MAGGIORE (BOLOGNA). Un Reggimento unico nel panorama delle specialità del Genio in tutta Europa.
In ambito NATO, infatti, è considerata una élite perché sono pochi i Paesi che possono vantare un reggimento Ferrovieri: esistono compagnie di specialisti in Gran Bretagna (la più organizzata, che impiega principalmente riservisti), in Francia e in Spagna.

Un Reggimento proiettato verso il futuro.
A Castel Maggiore (Bologna) si trova la caserma Montezemolo, antica sede del Reggimento.
Come è antica la storia dei ferrovieri in divisa che vede le prime compagnie operare fin dal 1855 (guerra di Crimea) per arrivare al 1910, data di nascita del reggimento. Un’unità che ha partecipato alle due Guerre mondiali e a quella di Liberazione.
Il Comandante – all’epoca di questo servizio – era il Colonnello Marco Silenzi (dal 28 novembre trasferito al Comando militare Emilia-Romagna; il nuovo Comandante è il Colonnello Andrea Cementi).
Il Reggimento è strutturato su un Comando di Reggimento, una compagnia Comando e supporto logistico, ed un battaglione Genio Ferrovieri, articolato in quattro compagnie: due compagnie ferrovieri e due a supporto dello schieramento campalgenio.
Inoltre, all’interno della compagnia Comando e supporto logistico, trova spazio una componente Eod e guastatori.
“Abbiamo la capacità di condurre treni – ha sottolineato il comandante – con personale qualificato come quello addetto alla circolazione ferroviaria o quello che si occupa di manutenzione e ripristino delle linee. È in atto una grande spinta all’innovazione nelle Forze armate e anche noi rinnoveremo attrezzature e parco mezzi”.

Il Reggimento è anche Campalgenio: attraverso questa capacità, acquisita nel novembre 2017, il reparto diviene un’unità capace di gestire integralmente e in completa autonomia un processo progettuale–esecutivo, mirato alla realizzazione di interventi edilizi sia in patria sia in operazioni all’estero.
Il Reggimento Genio Ferrovieri è quindi in grado di realizzare interventi infrastrutturali complessi quali la costruzione di opere stradali, di opere a supporto della mobilità, realizzazione di infrastrutture e basi militari, dalla progettazione all’affidamento, fino all’esecuzione dei lavori, per il mantenimento delle infrastrutture militari, ovvero l’ammodernamento di quelle già esistenti e nuove realizzazioni.

I genieri curano la formazione in modo continuo e sono pronti a impiegare le loro competenze con prontezza in ogni situazione, in Italia o all’estero. Attualmente, il Genio ha una convenzione per formare le figure professionali necessarie – macchinisti, capitreno, capistazione, operatore delle infrastrutture – con le società Trenitalia, Fer, Tper e la Dinazzano Po.
L’elevata competenza dei Ferrovieri italiani è riconosciuta in Europa e spesso ospitano i colleghi di altre nazioni. Di recente hanno ospitano di recente genieri francesi del 19esimo Regiment du genie d’Afrique, unità che ha una compagnia ferrovieri.

Durante l’esercitazione “Argo”, il Reggimento è stato impegnato nei in compiti peculiari della specialità ferrovieri, quali la conduzione di convogli militari, l’allestimento di piani caricatori, il montaggio di un ponte ferroviario S.E. (Strasse Eisenbahn), la realizzazione di un RPOD/RPOE (Railway Point of Disembarkation/Embarkation) e di un Railway Movement Coordination Centre (RMCC), oltre che in varie attività relative alla costruzione e al ripristino di interruzioni ferroviarie, quali per esempio la risoluzione dello svio di un convoglio ferroviario.
Specifiche attrezzature idrauliche, due potenti pistoni azionati a mano, hanno permesso di risolvere uno “svio”, cioè la fuoriuscita di un carro dai binari.
I genieri lo hanno rialzato e reso di nuovo adatto alla circolazione; un intervento possibile fino a un’altezza di 30 centimetri: se l’altezza è maggiore occorre una gru.

Alla caserma esiste un piano caricatore fisso, ma il reggimento dispone anche di un innovativo Piano caricatore ferroviario mobile, ossia una rampa installabile in qualsiasi scalo ferroviario e che permette il caricamento dei veicoli di Forza Armata sui pianali ferroviari. Il reggimento, poi, dispone di un caricatore strada-rotaia: un mezzo con una gru che può viaggiare sia sulle strade, sia sui binari.

Accanto al piano caricatore, è fermo un treno: è il convoglio di pronto intervento, una caserma viaggiante.
Il convoglio, infatti, può ospitare fino a 80 soldati (in cuccette con materassi e armadietti), è dotato di una grande cucina, di una sala briefing e di una sala operativa.
Il treno è datato e presto ne verrà consegnato uno più moderno.

Artificieri
La competenza vede gli artificieri del reggimento impiegati in attività di bonifica di ordigni bellici inesplosi in 2 regioni (Emilia Romagna, Toscana) per un totale di 9 provincie (Bologna, Forlì-Cesena, Rimini, Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Siena, Grosseto).
Ogni anno sono circa 400 gli interventi del nucleo EOD, per un totale di bonifica e distruzione di circa 1.000 ordigni all’anno.
Le unità del reggimento per le attività campalgenio hanno specifiche capacità per la costruzione e il mantenimento di strade e itinerari opere stradali complesse, la costruzione e il mantenimento di Landing Zones, la realizzazione di ostacoli e lavori d’incremento della protezione di infrastrutture, realizzazione di infrastrutture e basi militari, la realizzazione di lavori a supporto della viabilità ferroviaria, e anche per la demolizione di infrastrutture.
Campalgenio, inoltre, in particolare Fuori area, realizza ostacoli e lavori di incremento delle Force protection di basi e siti militari.
Dual Use/Protezione Civile
Il Reggimento, in quanto unità del Genio, dispone di unità in prontezza operativa per specifiche esigenze di pubbliche calamità (alluvioni, terremoti, ecc).
Il Reggimento Genio Ferrovieri ha, infatti, partecipato a numerosi interventi di soccorso alla popolazione in occasione di calamità naturali.
Da ricordare, tra gli altri, gli interventi in occasione del sisma in Emilia Romagna del 2012 e quelli a seguito dei gravi eventi alluvionali del 2023, in Emilia Romagna e Toscana.
Il Reggimento partecipa anche all’operazione Strade Sicure, contribuendo con il proprio personale al presidio del territorio e delle principali aree metropolitane ovvero alla vigilanza di obiettivi sensibili.
La storia del Reggimento Genio Ferrovieri
Il Reggimento Genio Ferrovieri viene ricostituito ufficialmente il 1º ottobre 1957 e il 29 giugno 1958, con solenne cerimonia, riceve la Bandiera di Guerra. Il reggimento si trova praticamente fin da subito a dover riarmare e riportare in esercizio ferroviario praticamente l’intera rete ferroviaria, che aveva subito le sorti belliche.
Ma l’anno di nascita della specialità è il 1873.
Dalla sua costituzione, il Genio Ferrovieri ha preso parte a tutti i principali conflitti. Durante la Prima guerra mondiale operò per il ripristino dei ponti ferroviari e costruì chilometri di linee ferroviarie.
Importante sottolineare come nel dicembre 1914 il Genio Ferrovieri gestì l’esercizio dell’intera linea da Chivasso ad Aosta.
Al termine delle ostilità, gli venne assegnato l’incarico di ricostruire e riparare i ponti, le gallerie, e i binari che erano state danneggiati durante il conflitto.
Nel Secondo conflitto mondiale il reggimento mobilitò 13 battaglioni ferrovieri, che furono impegnati su tutti i fronti. Il loro impegno risultò determinante per l’ampliamento e l’esercizio di stazioni ferroviarie, nonché per la costruzione di ponti, binari, e piani caricatori.

Fuori area
Con l’avvento delle operazioni di peacekeeping fuori area, il Reggimento Genio Ferrovieri sarà chiamato fin da subito a dare il suo prezioso contributo
Dal 1996 al 1998, su richiesta del Comando NATO, l’intera unità fu impiegata in Bosnia nella missione IFOR, con il compito di ripristinare il sistema ferroviario bosniaco danneggiato dal conflitto.
Dal 1999 al 2007 viene impiegato in Kosovo, nell’ambito della missione KFOR, dove i ferrovieri si occuperanno dell’esercizio e della gestione delle linee già idonee alla circolazione, nonché del ripristino di quelle danneggiate.
Durante le operazioni in Kosovo gli operatori hanno fatto largo uso del cosiddetto convoglio di Pronto Intervento, ossia un treno unico nel suo genere, attrezzato per assicurare il sostegno logistico ed il veloce trasferimento di un’unità impegnata in lavori sulla sede ferroviaria
Nel 2004, il Reggimento è impiegato in Albania nel 2004, con il compito di rinnovare il raccordo ferroviario nel porto di Durazzo e in Pakistan fra il 2005 e il 2006, dove i ferrovieri hanno fatto parte di una task force incaricata di dare soccorso alle popolazioni colpite da un sisma.
Sempre in ambito internazionale, il Reggimento Genio Ferrovieri ha di recente realizzato, in Kuwait, una base per lo schieramento dei sistemi contraerei SAMP-T, nell’ambito Inerhent Resolve, oltre a contribuire a tutte le Operazioni Internazionali con il proprio personale in augmentees.
La Bandiera di Guerra è decorata di:
Medaglia di bronzo al valor militare
Croce di guerra al valor militare;
Medaglia l’argento al valore dell’Esercito
Croce d’oro al merito dell’Esercito
Croce di bronzo al merito dell’Esercito
Attestato di benemerenza al merito civile
Pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di bronzo.
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