Esercito: il capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello ha incontrato gli ufficiali frequentatori del 149° e 150° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Applicazione a Torino

TORINO. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha incontrato gli ufficiali frequentatori del 149° e 150° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Applicazione a Torino.

Un momento dell’incontro con gli ufficiali frequentatori del 149° e 150° Corso di Stato Maggiore

Nel corso dell’incontro, il Generale Masiello, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino, rivolgendosi ai 256 ufficiali dell’Esercito delle varie Armi, dell’Arma Trasporti e Materiali e dei Corpi di Commissariato, Ingegneri e Sanitario, ha sottolineato che con il suo mandato darà grosso impulso alle idee dei giovani, poiché “da loro verrà la spinta più forte al cambiamento dell’Esercito.

Il Generale Masiello parla agli ufficiali frequentatori del 149° e 150° Corso di Stato Maggiore

“I giovani – ha detto il capo di SME – sono permeabili all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, capaci di leggere e gestire i cambiamenti, assicurando il necessario travaso e scambio di esperienze con la società civile. Sono convinto che le idee non hanno gradi. Così si muoverà l’Esercito”.

Gli ufficiali frequentatori hanno superato un ciclo di lezioni frontali, conferenze, esercitazioni pratiche di pianificazione di operazioni militari incentrati sugli scenari operativi a maggior connotazione cinetica.

Quale evento culminante dello specifico iter didattico, gli ufficiali del 149° e 150° Corso di Stato Maggiore hanno partecipato a una esercitazione per Posti Comando “Computer Assisted Exercise/Command Post Exercise (CAX/CPX)” presso il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) e a uno staff ride presso le sedi di Anzio (Roma), Artena (Roma) e Cassino (Frosinone) dedicato ai fatti d’arme della Guerra di Liberazione.

Un impegno durato 7 mesi, nel corso dei quali, i futuri quadri dirigenziali dell’Esercito hanno uniformato la preparazione tecnico-professionale e acquisito la capacità di operare nell’ambito degli Stati Maggiori dei Comandi nazionali e multinazionali di livello Brigata.

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