Esercito: il Centro di Eccellenza antidrone impegnato nella ricerca di nuovi sistemi di contrasto alla minaccia di APR

Latina. Nella sede del Poligono militare di Foce Verde (Latina) e dell’’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri (UTTAT) di Nettuno (Roma) un’attività di sperimentazione, promossa dal IV Reparto Logistico​ dello Stato Maggiore dell’Esercito, con le ditte Seastema, Fincantieri e Vitrociset- Leonardo.

Il prototipo del sistema-SWARM della Vitrociset-Leonardo

Con questa attività si è voluto individuare e verificare nuove soluzioni tecnologiche in grado di garantire elevati standard di sicurezza, determinati dall’attuale evoluzione della minaccia rappresentata dai Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto (M/M APR) con capacità di volo in formazione e/o sciame (cosiddetto swarm).

La presentazione del sistema di C2 SICOT EVOLUTION.

Nello specifico, l’esercitazione condotta dal Centro di Eccellenza a connotazione interforze C-M/M APR, guidato dal Colonnello Giorgio Cozzolino, ha consentito di verificare le capacità di individuazione del radar di sorveglianza OMEGA360 ottimizzato per la scoperta di tracce di superficie che volano a bassa quota e con ridotta radar cross section (RCS), caratteristiche tipiche di un micro drone, fino a 10 chilometri e con indicazione di quota e capacità di classificazione.

Il Radar OMEGA360

Successivamente sono state svolte attività indirizzate alla valutazione del livello di maturità delle tecnologie che abilitano il volo in formazione, sciame e guida autonoma dei droni (threat assessment ed exploitation di tali tecnologie a favore di unità della Forza Armata).

Infine, sono stati condotti alcuni test finalizzati alla verifica del grado di efficacia degli attuali sistemi C-M/M APR rispetto alla minaccia portata da uno sciame di droni e la definizione di nuovi requisiti operativi in grado di assicurare una difesa efficace.

L’attività di Directed study, in bianco, ha interessato anche il 17° Reggimento Artiglieria controaerei “Sforzesca”, il Gruppo Addestrativo del Comando Artiglieria Controaerei ed il 41° Reggimento “Cordenons” della Brigata Informazioni Tattiche, evidenziando la capacità dell’Esercito di fare ”sistema” sia tra le diverse componenti della stessa sia con l’Industria nazionale.

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