CAPO TEULADA (CAGLIARI). Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha fatto oggi visita alla Caserma “Salvatore Pisano” di Teulada, sede del 1° reggimento corazzato.
Ricevuto dal Comandante del Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito di Civitavecchia, Generale di Corpo d’Armata Francesco Olla e dal 37° Comandante del 1° reggimento corazzato, Colonnello Fabio Facecchia, ha reso omaggio allo Stendardo e subito dopo ha incontrato tutto il personale civile e militare nel piazzale intitolato alla memoria del Maresciallo Capo “Silvio Olla”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dopo aver ricevuto un briefing di aggiornamento da parte del Comandante del 1° reggimento corazzato, ha proseguito la sua visita all’interno del Poligono di Capo Teulada, soffermandosi in particolare sul nuovo villaggio per l’addestramento in aree urbanizzate (MOUT – Military Operation in Urban Terrain), in fase di ultimazione e sul Centro di Addestramento Tattico di 1° Livello. Il progetto del MOUT ha previsto la realizzazione ex novo di un’area addestrativa all’interno dell’area del poligono, composta un villaggio costituito da nuovi edifici di tipo prefabbricato e replicanti un contesto urbano mitteleuropeo e mediorientale, composto da 21 edifici che consentono l’effettuazione di attività addestrative ad alta connotazione di realismo, pienamente aderenti ai moderni scenari operativi di riferimento.

Il Gen.C.A. Masiello, al termine della sua visita, ha elogiato l’operato, la professionalità e l’impegno di tutto il personale del 1° reggimento corazzato: “stiamo vivendo una nuova era militare: l’innovazione accelera, le minacce evolvono senza sosta e lo scenario operativo è più complesso che mai. Nulla è rimasto com’era. È cambiato tutto: il modo di combattere, di addestrarsi, di essere Esercito. Oggi non basta più essere pronti a ciò che conosciamo. Dobbiamo essere preparati a tutto, anche a ciò che non possiamo prevedere. Questo Centro di Preparazione delle Forze sarà il fulcro dell’addestramento delle nostre unità corazzate e meccanizzate. Ma nessuna struttura, per quanto avanzata, può bastare da sola: il suo valore dipenderà dall’impegno, dalla determinazione e dal senso di responsabilità di chi vi opera. Per questo ringrazio voi, e chi verrà dopo di voi: perché sarete voi a trasformare questa visione in realtà e a esserne i protagonisti”.

I compiti oggi affidati al 1° reggimento corazzato non sono solamente incentrati sulla gestione del locale Poligono di Capo Teulada, ma comprendono la ben più ampia fornitura di tutto il necessario sostegno logistico alle unità in addestramento, il contributo allo sviluppo delle attività addestrative condotte anche in scenari ad alta intensità mediante l’impiego sia di munizionamento reale, sia dei più avanzati sistemi di simulazione. Inoltre, proprio l’utilizzo di questi ultimi, consente di replicare ambienti operativi realistici per le esigenze di sperimentazione e valutazione di concetti e/o mezzi e materiali di possibile futura acquisizione, diventando, di fatto, un laboratorio di straordinaria importanza per le esigenze di aggiornamento e adeguamento capacitivo dell’Esercito.
L’incontro si è poi concluso con la firma dell’Albo d’Onore e con il “Caffè con il Capo”, momento in cui un giovane rappresentante per ogni categoria ha colloquiato con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
