Esercito Italiano: omaggio al Genio Universale con il CalendEsercito 2019

di Lia Pasqualina Stani

Roma. “L’uomo e la tecnologia, omaggio al Genio Universale”: sullo sfondo della copertina del CalendaEsercito 2019, “l’uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci è racchiuso nella “stelletta a cinque punte” che è anche lo stemma dell’Esercito Italiano.

La celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano dimostra come possa essere inscritto armoniosamente nelle due figure perfette del cerchio, che rappresenta l’universo, e del quadrato che simboleggia la Terra.

“L’uomo vitruviano” rappresenta perfettamente anche, il significato dell’importanza della centralità del soldato nell’Esercito Italiano. Ogni soldato è anche figlio/a, marito, moglie, genitore, cittadino inserito nella società e può essere rappresentato dalle figure “del cerchio o del quadrato”. L’Esercito Italiano pone una concreta attenzione per la tutela di ogni soldato, Per consentire l’assolvimento dei compiti assegnati sia nel nostro Paese che nelle varie missioni all’estero, la ricerca e la tecnologia sono finalizzate anche alla sicurezza del proprio personale.

Nella Sala dei Cento Giorni del Vasari del Palazzo della Cancelleria Apostolica, si è svolta la cerimonia per la presentazione del CalendaEsercito 2019, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Raffaele Volpi, del presidente di Leonardo, Professore De Gennaro, del giornalista e documentarista Roberto Giacobbo, il Presidente della Commissione Difesa della Camera di Deputati On. Gianluca Rizzo, l’Avvocato Generale dello Stato Avv. Massimo MASSELLA DUCCI TERI, di alcuni membri del Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare (COCER) e di numerosi studenti del liceo Salvini di Roma  e di numerose autorità militari e civili.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina

È proprio nel cuore di Roma presso Palazzo della Cancelleria che è possibile visitare la mostra permanente dedicata a Leonardo da Vinci. A cinquecento anni dalla sua morte l’Esercito Italiano con il CalendaEsercito 2019 rende omaggio al Genio Universale, così definito per la sua vivace curiosità e la sua mente speculativa che lo hanno portato a spaziare in ogni campo del sapere umano del suo tempo, dalle creazioni delle macchine all’architettura, alla botanica, alla fisiologia, alla fisica, alla scultura, alle lettere, alla pittura. Integrando le sue competenze, utilizzava tutti gli strumenti a disposizione. Attraverso i codici, scritti e disegni in forma di appunti ha dedicato la sua vita e le sue opere all’indagine della realtà.

Mettere a confronto le immagini delle “creazioni” di Leonardo con quelli che sono gli strumenti di lavoro dei soldati dell’Esercito Italiano è un perfetto parallelismo che pone l’attenzione sui sistemi d’arma e gli equipaggiamenti a più alto indice tecnologico in servizio o di imminente acquisizione da parte della Forza Armata, sul contributo prezioso dell’industria Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette.

Il presidente di Leonardo ha spiegato, durante il suo intervento, come ad ispirarlo per il nome della società sia stata la creatività brillante e la capacità di emergere del Genio Universale e il suo continuo sperimentare le sue invenzioni.

Il presidente di Leonardo, Professor De Gennaro

Leonardo e le Forze Armate e l’Esercito Italiano in particolare sono parte integrante di un processo di innovazione tecnologica: la solidità della loro partnership costituisce un elemento prolificante proprio dal punto di vista tecnologico, e può essere un modello virtuoso per tutto il Sistema Paese.

<<Negli anni dell’evoluzione tecnologica e digitale – ha dichiarato il Presidente di Leonardo, Prof. De Gennaro – i tempi si sono accorciati, e i tempi di lavorazione prima duravano secoli, decenni. Adesso sono tempi veloci. Quindi essere presenti a questa evoluzione tecnologica significa essere partecipi in un progresso del Paese. […] Dobbiamo continuare a far vivere questa realtà, dobbiamo lasciare aperta la “bottega” di Leonardo dove si pensava, si sperimentava e con la tecnologia contemporanea in questa bottega si può […]>>.

Il Capo di Stato Maggiore, Generale di Corpo d’Armata Farina e il Presidente di Leonardo, Professor De Gnnaro

Il CalendaEsercito 2019 è dedicato ai fondamentali pilastri dell’Esercito Italiano, l’uomo e la tecnologia, componenti essenziali, complementari ed indissolubili per una Forza armata che al passo coi cambiamenti continui dello scenario globale vuole mantenere gli standard di efficacia e flessibilità. Le radici del CalendaEsercito risalgono al 1850 quando un Tamburino di Compagnia della Guardia Nazionale di Torino inviò ad amici e colleghi, un biglietto di auguri stampato in occasione delle festività natalizie. Da questa tradizione si dice originano i calendari in uso fra i Reparti dell’Esercito. Verso il 1890 cominciarono le pubblicazioni di calendari a soggetto esclusivamente patriottico e storico militare. I primi calendari, tali per contenuto e veste grafica risalgono al 1910 con riferimento al 5° e 6° Reggimento Artiglieria da campagna.

Durante la Prima Guerra mondiale la produzione subì una prima interruzione fino a quando non raggiunse grande diffusione negli anni Trenta. Non vi era Arma, Corpo, Reggimento, Istituto o Ente Militare che non pubblicasse un proprio calendario, per rappresentare episodi di valore individuale e collettivo, ritratti di Comandanti, mezzi in dotazione e battaglie. Il calendario aveva anche la funzione di fonte di documentazione storica. Nel 1950 i calendari si diffusero nuovamente in tutti i Reparti e nei reggimenti di Cavalleria e di Artiglieria. Nel 1997 lo Stato Maggiore dell’Esercito in considerazione del progressivo ridimensionamento dello strumento militare e dell’esigenza di conferire una immagine di coesione e identificazione con l’Istituzione, ha disposto la realizzazione di un solo calendario di Forza Armata.

Nell’ambito dei dodici mesi del CalendaEsercito 2019 alcuni dei “disegni” del Grande Genio con i mezzi in uso dell’Esercito Italiano o di prossima acquisizione, sono stati commentati con l’intervento di Roberto Giacobbo, giornalista, documentarista e profondo conoscitore di Leonardo da Vinci.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina ed il giornalista Roberto Giacobbo

Nel mese di gennaio 2019 si pone a confronto il “soldato robot” di Leonardo con l’attuale “Sistema soldato”. Per i suoi studi di anatomia e di meccanica applicata, aveva pensato ad un “soldato (robot) con le rotelle”. Il primo a identificare il misterioso progetto è stato lo storico Pedretti. Le ricostruzioni contemporanee del “Robot di Leonardo” prendono spunto da una serie di congegni e dispositivi illustrati in più tavole del Codice Atlantico. Il binomio uomo e tecnologia è un connubio imprescindibile, una sfida all’evoluzione della Difesa che l’Esercito ha colto sviluppando un Sistema Individuale di Combattimento (SIC) che fa parte del progetto “Soldato Digitale”. Un programma che mira ad acquisire un equipaggiamento modulare tecnologicamente avanzato che integra l’armamento, i sensori ed i dispositivi di comando e controllo, protezione, sopravvivenza, mobilità notturna sono tra gli obiettivi individuati per il progetto per accrescere la capacità individuale del soldato ed ottimizzare l’impiego tattico dei Reparti in ambiente operativo.

Un momento della cerimonia della presentazione del CalendaEsercito 2019

Per il mese di Febbraio 2019 il confronto è tra le Mitragliere e l’Hitrole-Light e Lince 2.

I progetti per la realizzazione di cannoni a sparo multiplo di Leonardo hanno ispirato lo sviluppo delle moderne mitragliatrici. Aveva progettato un mitragliere composto da una serie di piccoli cannoni in linea che una volta predisposti al tiro, avrebbero consentito di aumentare la velocità di fuoco su una serie di obiettivi disposti trasversalmente alla linea di puntamento. La facile trasportabilità su ruote e la possibilità di modificare l’angolo di tiro attraverso una manovella, rende questo progetto precursore dei moderni sistemi d’arma.

Mentre la torretta Hitrole – Light è un sistema d’arma versatile che può adottare alternativamente una mitragliatrice o un lanciagranate controllata in remoto dall’equipaggio, è dotata di avanzate tecnologie per l’identificazione di obiettivi a distanza, anche in condizioni di ridotta visibilità. La torretta Hitrole-Light equipaggerà un nuovo veicolo tattico leggero Multiruolo “Lince 2” (VTML2) concepito e sviluppato per assolvere funzioni prevalentemente combat, garantendo un eccellente livello di protezione balistica e antimina.

Interessanti e concreti i parallelismi che seguono i rimanenti mesi del CalendaEsercito 2019.

Il Sottosegreatrio di Stato alla Difesa Raffaele Volpi

 

<<Orgoglio, consapevolezza, determinazione – ha dichiarato in conclusione alla cerimonia di presentazione del CalendaEsercito 2019, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Raffaele Volpi – capacità di essere protagonisti dove ci viene chiesto di essere protagonisti. Ripercorrendo la grande capacità di innovazione tutto il nostro Sistema Paese deve, può ed è capace di guardare al domani senza fermarsi sulle scelte, sulle tecnologie […] Siamo riconosciuti come un Paese non nemico in molti teatri di guerra per la capacità professionale, umana di uomini e donne delle nostre Forze armate che prima di tutto hanno un cuore anche in situazioni difficili […]>>.

 

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