Esercito: la Scuola di Applicazione della Forza Armata ha partecipato alla 20ª edizione della competizione sul Diritto Internazionale Umanitario

Torino. Nei giorni scorsi, due team composti ciascuno da un Comandante di sezione e tre Ufficiali frequentatori del 199° Corso “Osare” del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, hanno partecipato alla 20ª competizione sul Diritto Internazionale Umanitario, riservata agli Istituti di formazione militari.

Durante un momento della competizione

La kermesse, indetta dell’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, ha visto la partecipazione dei giovani Sottotenenti, unitamente a colleghi provenienti dalle più prestigiose Accademie Militari di tutto il mondo, tra cui West Point, Sandhurst, Saint-Cyr, oltre agli istituti omologhi di Georgia, Norvegia, Paesi Bassi e Svizzera, per un totale di 65 allievi suddivisi in team e a loro volta riuniti in squadre miste multinazionali, che hanno rappresentato paesi immaginari coinvolti in un’escalation di operazioni militari internazionali.

Durante un momento della competizione

I frequentatori, valutati da giudici internazionali, hanno fornito consulenza a un “Joint Operations Commander” (JOC), affrontando la realtà di complesse situazioni geopolitiche e sociali (mantenimento della pace, contenimento della violenza bellica, assistenza umanitaria, protezione dei rifugiati, interdizione delle misure di tortura, protezione dell’infanzia e azioni internazionali di soccorso), e allo stesso tempo, conducendo la prevista operazione militare, in conformità con il supporto tattico ed alla luce dei vincoli dettati dal Diritto Internazionale Umanitario.

Il team della Scuola di Applicazione dell’Esercito

Di rilievo il terzo posto conquistato dal team misto del Sottotenente Eugenio Pedron.

Il S.Ten. Eugenio Pedron 3° classificato nel team misto

“La conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario è essenziale per i futuri Comandanti dell’Esercito, che devono continuamente adattarsi efficacemente a un contesto globale sempre più eterogeneo. Al militare impegnato in missione è richiesta una preparazione ampia, estesa anche al campo delle scienze politiche, economiche, sociali e giuridiche”. Così ha commentato il Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

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