Esercito: nel Friuli-Venezia Giulia terminata la campagna tattica “Una Acies 2022” degli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena

GEMONA DEL FRIULI (UDINE).  Nelle aree addestrative del Friuli-Venezia Giulia gli Allievi Ufficiali del 203° Corso “Lealtà” dell’Accademia Militare di Modena  hanno svolto, in occasione della campagna tattica “Una Acies 2022”, una serie di attività.

Un momento dell’esercitazione alla discesa corda doppia

Report Difesa ha intervistato il Capitano Giuseppe Currò, uno dei loro istruttori.

Capitano, in questa fase della campagna tattica “UNA ACIES 2022” cosa è stato insegnato agli Allievi del 203° Corso “Lealtà”?

Gli Allievi Ufficiali in questa fase, dopo un primo periodo caratterizzato principalmente da attività universitarie, assimilano le conoscenze teoriche e pratiche relativa alle capacità di base del soldato. In particolare con l’Addestramento Individuale al Combattimento (AIC), muovono i primi passi in uno scenario convenzionale di tipo simmetrico imparando a vivere, muovere, combattere e comunicare.

Ai giovani Allievi vengono spiegate le procedure tecnico tattiche relative al movimento in ambiente tattico con l’eventuale superamento di ostacoli naturali e artificiali, come ad esempio un campo minato, e le principali nozioni di sopravvivenza, come per esempio costruirsi un riparo di circostanza e accendere un fuoco.

La discesa corda doppia “falso elicottero”

Infine, continua la progressione addestrativa relativa all’impiego delle armi individuali in dotazione e delle armi in uso alle unità della fanteria, fino all’impiego di armi di reparto e bombe a mano.

Gli Allievi perfezionano anche, durante questo breve e intenso periodo, le nozioni di base relative alle procedure di impiego degli apparati radio militari attualmente in dotazione ai Reparti della Forza Armata.

Le capacità che state acquisendo in campagna tattica sono propedeutiche per altri corsi?

In questa prima fase della campagna tattica vengono gettate le fondamenta per poter poi condurre, nella seconda fase durante il mese di settembre, atti tattici tipici della squadra di Fanteria.

In linea con l’obiettivo addestrativo previsto per i frequentatori del primo anno dell’Accademia Militare, l’Allievo Ufficiale deve acquisire le conoscenze e capacità del Comandante di Squadra di Fanteria, in modo da saper pianificare e condurre attività tattiche sia offensive che difensive.

Le capacità da voi acquisite sono valide solo per l’Esercito Italiano o lo sono anche per altri Paesi appartenenti o meno alla NATO?

Ogni Esercito possiede le proprie procedure tecnico tattiche, cioè il “modus agendi” per compiere le proprie operazioni.

Ad ogni modo, le capacità di base che acquisisce l’Allievo Ufficiale durante la campagna tattica, sono delle competenze trasversali e rispondenti al principio di interoperabilità che negli ultimi anni ha guidato la costante revisione dello strumento militare al fine di poter operare in contesti ad elevata connotazione multinazionale ed interforze.

Oltre al Capitano Currò, abbiamo rivolto una domanda all’Allievo Ufficiale Andrea Reni,

Un anno fa, abbiamo chiesto, non era ancora entrato a far parte dell’Unica Schiera “Una Acies”. Oggi che si sta approcciando ad acquisire le prime capacità specificatamente militari, qual è il suo stato d’animo?

Questa è stata la sua risposta: “Affrontando con notevole impegno e spirito di sacrificio le attività pratiche della campagna tattica, quotidianamente sto acquisendo le capacità fondamentali del soldato. Allo stesso tempo, di pari passo alla consapevolezza acquista e strettamente connessa alle attività pratiche svolte, aumenta sempre più in me la determinazione e la motivazione che mi hanno spinto ad entrare a far parte di quest’unica schiera, confermando senza nessun tipo di dubbio la scelta consapevole presa qualche mese tempo fa”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore