ASCOLI PICENO. Una scelta “maturata negli anni”, un’emozione indossare la divisa, un’esperienza gratificante dove si sono apprese conoscenza importanti. Sono le sensazioni di una volontaria, Immacolata Ottuso di Orta di Atella (Caserta), che ha giurato fedeltà alla Repubblica pochi fa al 235° reggimento Addestramento volontari di Ascoli Piceno. La giovane, in un’intervista, racconta i motivi che l’hanno spinta ad arruolarsi e il percorso svolto finora.
Cosa ti ha spinto a scegliere di entrare nell’Esercito Italiano?
Mi sono arruolata nell’Esercito dopo una scelta maturata negli anni. Anche se avevo un lavoro presso un’azienda non ero soddisfatta e tanto meno appagata come lo sono adesso. Avevo molte aspettative riguardo al mio percorso nell’Esercito italiano e sono state pienamente confermate.

Qual è stata la sensazione più forte provando l’uniforme per la prima volta? E nel momento in cui hai giurato fedeltà alla Repubblica?
Nel momento in cui ho indossato l’uniforme e giurato fedeltà alla Repubblica italiana ho provato una serie di forti emozioni. Sicuramente, in primis la felicità, avevo gli occhi lucidi e ho provato un brivido lungo la schiena. Penso che ciò confermi quanto sia giusta la mia scelta.
Quali sono stati gli aspetti più impegnativi e gratificanti dell’addestramento al RAV? Hai incontrato delle difficoltà durante il percorso di arruolamento e addestramento? Come le hai superate?
Il periodo al Reggimento Addestramento volontari è stata un’esperienza gratificante. Ho incontrato poche difficoltà come ad esempio il saper gestire il tempo, ma grazie all’unione che si è formata con i miei colleghi ho imparato a farlo. Sono cresciuta a livello personale e lavorativo e questo mi rende fiera.
Come hai vissuto l’esperienza del concorso? Quali consigli daresti ai ragazzi della tua età che stanno valutando di arruolarsi?
L’ho vissuto in modo indimenticabile. Ai giovani direi di riflettere in quanto non è un lavoro, ma una scelta di vita che richiede disciplina, impegno e sacrificio. Sempre pronti a mettere al primo posto il dovere, a lavorare di squadra e a vivere esperienze che arricchiscono. Consapevolezza.

Qual è il ricordo più bello che porterai con te da questa esperienza?
In realtà l’intero periodo del corso lo porterò con me, ogni esperienza compreso quella meno bella mi ha fatto crescere e maturare, creando rapporti veri con buona parte dei miei colleghi.
Perché secondo te è importante per un giovane scegliere di servire la patria? Quali valori trasmette questa scelta?
L’Esercito insegna tanto, professionalmente e personalmente.
Come ha reagito la tua famiglia alla tua scelta?
La mia famiglia è fiera e soddisfatta di me.
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