Farhad Bitani ex ufficiale afghano ed ex radicalizzato: “La Cina ha paura di Da’ash”

Di Giusy Criscuolo

Roma. Le nuove generazioni che cresceranno sotto il dominio talebano, redivivo Emirato Islamico dell’Afghanistan, saranno alimentate con rabbia e odio verso l’Occidente. “Nella storia dell’Afghanistan accanto al nome democrazia sarà affiancata la scritta fallimento” ci dice Fahrad.

A darne conferma, il Comandante talebano Muhammed Arif Mustafa che in un’intervista rilasciata a Clarissa Ward della CNN ha dichiarato: “Un giorno avremo la vittoria in tutto il mondo, ma non abbiamo fretta. Ci adopereremo perché vengano mantenuti i diritti delle donne.” (peccato che già molte siano state giustiziate singolarmente in piazza, fatte inginocchiare e finite con un colpo in testa, o tra le montagne fatte esplodere con un lanciarazzi circondate da invasati che urlano Allah è Grande).

Farhad Bitani, già dal 2019 aveva previsto che se lasciato solo, l’esercito afghano, non avrebbe resistito neppure un mese.

L’Ultimo lenzuolo bianco di Farhad Bitani

Da ex ufficiale delle Forze di Sicurezza Afghane, figlio di un generale Mujaheddin ed ex radicalizzato talebano perché cresciuto in quella realtà, ha avuto la possibilità di fuggire e capire che c’è altro oltre quel mondo estremista. Così gli chiediamo di raccontarci senza veli come stanno le cose. (L’ultimo lenzuolo bianco – un libro che vi farà aprire gli occhi su ciò che accadeva e che accadrà di nuovo).

Numerosi soldati afghani sono caduti lottando, ma molti hanno ceduto le armi senza combattere. Il mondo non riesce a capire, perché dopo anni di addestramento, le Forze di Sicurezza Afghane si siano comportate così. Cosa c’è dietro? Ci sono accordi o è stata solo la paura di morire?

Credimi, sono tantissimi i militari afghani che sono morti con onore, trucidati e cannibalizzati. Ma la propaganda mediatica dei talebani è stata molto forte. Rispetto al passato hanno acquisito numerose capacità, come quelle dei media. Quando il governo afghano ha perso la prima città, la propaganda dei talebani è aumentata in loro favore. Questo ha indotto il popolo a capire che il Governo non avrebbe lottato per loro, a causa di una politica altamente corrotta da 20 anni. Abbiamo provato ad importare la democrazia, ma di questa in tutto l’Afghanistan, c’era solo il nome. Perché in molte aree lontane dalla collaborazione con la Coalizione, la mentalità era la stessa del passato. Un esempio è l’educazione scolastica delle donne. In molte zone rurali, non esistono ancora scuole e le donne venivano trattate come sempre.

Le dichiarazioni dei talebani, riguardo al ruolo delle donne, al loro voler rispettare gli accordi e a voler perdonare coloro che hanno collaborato con la coalizione, quanto sono credibili?

Finito l’effetto mediatico, tutto ritornerà come prima, o peggio. Io che ho anche vissuto il mondo talebano, da ex radicalizzato, ti posso confermare che nessuna delle promesse fatte saranno mantenute. Già adesso, mentre parlano di perdono ai collaboratori dell’Occidente, stanno rastrellando casa per casa tutta Kabul (e non solo) in attesa di trovare ex governativi o collaboratori, che finiranno per essere giustiziati a sangue freddo. In alcuni casi prendono tutti loro beni e se si lamentano vengono freddati con un colpo in testa. La stessa mentalità che avevano nel 1996 non è cambiata.

Un tank sovietico nel corso della guerra afghana 1978

Cosa ricorda della prima ondata talebana?

Ero piccolo, e ricordo che quando sono entrati i talebani con i loro carri armati la gente buttava per strada i fiori al loro passaggio. Stanchi dell’occupazione russa, speravano e credevano in loro. Ma poi si sono accorti che erano peggio dei russi.

Non può esistere un governo di Mullah fatto di contadini e persone che non sanno di cosa si parla. Non puoi mettere un contadino a gestire il Ministero delle finanze o della difesa e degli esteri. Fra poco ci sarà una nuova guerra civile. Chi vuole lottare per l’Afghanistan, scapperà al nord per allearsi con Ahmed Massoud, figlio del leggendario leader – Ahmed Shah Massoud –  dell’Alleanza del Nord (anti talebana). Loro lotteranno o proveranno a lottare per la liberazione dell’Afghanistan. Una nuova Alleanza del Nord sta per nascere.

Come sarà questo governo?

Di certo non come quello del 1996, perché all’epoca i talebani erano improvvisati, questa volta hanno acquisito un grande potere, oltre ad aver “ereditato” dal governo uscente mezzi altamente tecnologici e armi anche in sovrabbondanza. Questa acquisita potenza di armi, li farà sentire i padroni, non solo dell’Afghanistan, ma del mondo intero. Tutto il mondo è a rischio adesso. Da oggi in poi faranno una grandissima alleanza con Pakistan, Iran, Arabia Saudita, Cina e Russia. Nella storia dell’Afghanistan accanto al nome democrazia sarà affiancata la scritta fallimento.

Inoltre tutti i piloti che hanno preferito la vita alla morte si uniranno ai talebani per supportarli nella guida degli aeromobili.

Nessuno in Afghanistan crede più in questa utopica illusione. Se gli USA o l’Occidente dovessero tornare e dire riporteremo la democrazia, non avranno più l’appoggio di nessuno, perché nessuno crederà più a queste promesse. Non si è tradito solo l’Afghanistan, ma l’Iraq, la Libia e chi assicura che anche altri stati non subiranno gli stessi trattamenti. Addirittura molti pensano, saremo sottomessi ai talebani, ma almeno avremo un governo non fantoccio.

I “nuovi” talebani con abiti militari da “bottino” – Credit Telegram

La partenza a tradimento di Ghani, cosa comporta per coloro che erano al governo o nelle Forze Armate, tra cui molte donne?

In pochi sono riusciti ad espatriare o a rifugiarsi all’estero. Molti sono bloccati nelle loro case e tenuti sotto sorveglianza e non possono uscire. Molte donne militari sono già state uccise. La situazione è alquanto complicata e molti troveranno la morte. Questo creerà un rischio per il mondo, perché le generazioni che cresceranno con i talebani, cresceranno con l’odio contro l’Occidente e saranno i futuri terroristi di domani. Il mondo non ha capito che l’arma più potente, non sono le bombe atomiche, ma la manipolazione mentale sul popolo che se attivato, può diventare più pericoloso di mille bombe e può colpire dove vuole e quando vuole. I kamikaze sono le bombe più pericolose, perché attaccano silenziosamente e dove passano loro cambiano la vita delle persone.

L’America doveva lavorare sulla mentalità delle persone, sulla cultura, sulla psiche, non portare armi e creare un mondo fittizio che era destinato a crollare non appena andava via. Inoltre hanno dato il potere a chi non lo meritava.

Quanto bisognerà aspettare prima che il volto dei talebani venga allo scoperto?

Non molto, forse un paio di mesi, forse meno. Il tempo che i riflettori si spegneranno e tutto ritornerà ad essere come prima. In questo momento devono muoversi con cautela, perché hanno troppi interessi in gioco. Tra cui la Cina che già li ha supportati e che per poterli foraggiare economicamente avrà bisogno che mantengano fede ai patti presi a Doha.

Poi c’è la Russia, che non ha fretta di riconoscere il governo talebano, e che li supporterà con armamenti se condurranno per i primi periodi una politica “corretta sui diritti umani”. Appena avranno l’appoggio dei loro nuovi sostenitori, si sentiranno ancora più forti per poter affrontare il mondo.

Qual è il ruolo della Cina in questo contesto?

La Cina è un alleato molto potente. Partiamo dal presupposto che essendo un grande alleato del Pakistan, avendo già finanziato l’esercito pakistano ed avendo firmato degli accordi economici con lo stesso, non potrà che essere un grande alleato dei talebani. La Cina ha paura dell’IS o Da’ash che dir si voglia, anche per questo appoggerà i talebani. Inoltre con il loro consenso, avranno più facilità ad entrare ed investire in Afghanistan. Senza contare che hanno già preso buona parte delle sue risorse naturali e che stanno costruendo grandi infrastrutture come linee ferroviarie.

La nuova TV talebana

I comitati talebani, prima di ogni arrivo a Doha passano dal Pakistan, come fosse una tappa obbligata. Perché?

Il perché è semplice, i talebani sono gestiti dai servizi pachistani e non fanno quasi nulla di loro iniziativa. Devono prima confrontarsi con il finto alleato americano. Ma dietro ai trattati di Doha ci sono Pakistan e Cina a seguito. Senza contare la Russia, l’Arabia Saudita e l’Iran. Queste ultime due hanno già applaudito la vittoria dei talebani così come ha fatto il Pakistan, mentre come era ovvio aspettarsi, la Cina e la Russia, per ovvie ragioni di geopolitica hanno detto di attendere il comportamento del nuovo governo per poterlo riconoscere.

L’Iran dopo questa vittoria, si sente anche più sicura rispetto a prima. Più semplice difendersi dai possibili talebani che dall’America.

Cosa pensa dei collaboratori che hanno aiutato l’America e la Coalizione?

Questi sono forse quelli che patiranno di più, perché sono coloro che hanno creduto nel sogno afghano della democrazia. Perché parliamoci chiaro, un contadino che vive nell’entroterra afghano cresciuto con la cultura del Corano e della Shari’a estremista, non avrebbe mai potuto cambiare idea se non vivendo accanto ad un occidentale.

Vignetta dal mondo arabo – Credit Telegram AUTORE MAHMOUD ABBAS

Il governo Ghani parlava di apertura al dialogo con i talebani, ma era ovvio che non ci sarebbe stato dialogo. Cosa ha da aggiungere?

I talebani non avrebbero mai fatto un accordo con il governo guidato da Ghani. Lo stesso Pakistan lo stava impedendo. Inoltre il governo era fatto da una maggioranza di uomini corrotti, che speravano in questo dialogo per mantenere i benefit fino ad ora posseduti. Non so chi fosse peggio. Anche per i talebani valeva lo stesso, non avrebbero voluto dividere la torta con nessuno, tantomeno con un governo che militarmente non è stato in grado di difendere la sua nazione e le sue province. Gli stessi talebani hanno pensato, perché dovremmo fare accordi con voi che state perdendo, abbiamo ottenuto il 60% del territorio senza combattere.

La foto di Ghani che abbraccia un leader talebano come la commenta?

E’ stata una montatura mediatica, nulla di più. Quella foto non ha alcun valore reale.

Che tipo di governo ci sarà?

Emuleranno il governo dell’Iran. A capo di tutto ci sarà un leader religioso e il Presidente eletto sarà appoggiato dal leader religioso in carica. Sarà una copia del governo iraniano, ma con la differenza che sarà ancora più estremista.

 

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