ROMA. La Festa della Liberazione è “nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità”.

Lo ha scritto il ministro della Difesa, Guido Crosetto nel suo messaggio rivolto ai militari in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

“Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti – prosegue il ministro – un percorso corale di lotta al nazi-fascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell’Europa, che ha reso possibile la rinascita dell’Italia come Paese libero e democratico, da cui è poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi è parte fondante dell’Unione Europea e attore di primo piano nella scena internazionale”.
Ricordare tutto questo, aggiunge Crosetto, “significa anche comprendere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Vale lo stesso per la pace, che non nasce dal suo semplice desiderio né può essere considerata definitiva. La pace si costruisce ogni giorno, con responsabilità, equilibrio, forza e determinazione. È una verità che oggi avvertiamo con ancora maggiore chiarezza e convinzione”.
Le trasformazioni del contesto globale ci ricordano che libertà e sicurezza sono inscindibili.
“Le minacce – continua il ministro – assumono forme nuove, si sommano a quelle tradizionali, e si estendono a più dimensioni: militare, economica, tecnologica, energetica, informativa, cibernetica, spaziale e cognitiva. In gioco ci sono pertanto anche risorse, catene produttive, conoscenza, fiducia che tiene insieme le comunità. Per questo, nel tempo che ci è dato vivere, difendere la libertà, la Repubblica, la Democrazia, scaturite e originate proprio dalla lotta di Liberazione al nazi-fascismo, significa difendere il nostro modo di vivere, i diritti delle persone, la dignità del lavoro e, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni. Significa proteggere il territorio e i suoi cittadini, la solidità delle istituzioni democratiche e delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la componente tecnologica e la sfera cognitiva”.
Nella continuità tra passato e futuro che si misura la forza di una Nazione, la sua volontà e la capacità di restare fedele ai propri valori.
Il ministro ha ricordato quanto le Forze Armate fanno, ogni giorno, per garantire protezione e sicurezza sia in Patria che nell’impegno dei Teatri operativi.

“Voi – ha detto il ministro della Difesa – strumento concreto di sicurezza, di stabilità e di pace. Le donne e gli uomini della Difesa, infatti, in un mondo che è cambiato e che continua a mutare rapidamente, portano avanti un impegno che richiede sempre maggior responsabilità, credibilità, capacità di dialogare e di operare, a livello nazionale e con i nostri Alleati, nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea”.
Crosetto ha poi rivolto ” un deferente pensiero ai nostri Caduti e ai nostri feriti in servizio. A loro dobbiamo gratitudine e rispetto. Perché in un mondo sempre più complesso, difendere i valori e le istituzioni, proteggere i cittadini significa spesso esporsi in prima persona, assumendosi responsabilità e rischi che possono portare a sacrificare la propria vita”.
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