Fincantieri. Approvata la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno. Folgiero: “Stiamo costruendo un’azienda sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione”

TRIESTE. Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A.  , riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore. L’utile netto, quasi triplicato. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. Il contributo sempre più Rilevante del business Underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il Cuore del Gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo. Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto, le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore”.

L’AD di Finacantieri Pierroberto Folgiero

Folgiero ha concluso: ” Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo”.

Principali dati della gestione

I primi sei mesi del 2026 si chiudono con un utile netto pari a euro 102 milioni, circa tre volte superiore al risultato del primo semestre 2025, pari a euro 35 milioni.

Questa  performance consente al Gruppo di avvicinarsi già a fine giugno all’utile netto record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a euro 117 milioni.

Il risultato riflette l’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini.

Al 30 giugno 2026, i ricavi risultano stabili su base annua a circa euro 4,6 miliardi, registrando al contempo una significativa accelerazione nel secondo trimestre 2026, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito.

Tale accelerazione assorbe integralmente l’effetto di comparazione determinato dal confronto con un primo semestre 2025 che includeva la componente one-off relativa all’ordine per due unità PPA/MPCS per la Marina Militare indonesiana.

Il miglioramento della redditività conseguito dal Gruppo nel corso del semestre è stato sostenuto principalmente dal forte aumento della marginalità nel segmento Shipbuilding, frutto delle iniziative di efficienza operativa riflesse nel Piano Industriale, e da un business mix più favorevole, caratterizzato dal crescente contributo del segmento Underwater.

Nello specifico, l’ebitda raggiunge euro 350 milioni, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025, con un EBITDA margin del 7,6%, in crescita di circa lo 0,8% rispetto al periodo corrispondente del 2025.

Il positivo andamento operativo è stato accompagnato dalla riduzione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, a conferma del trend già registrato nei precedenti trimestri, dal minore impatto degli oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto e dai proventi realizzati dalla cessione di partecipazioni in Joint venture non strategiche.

I SEGMENTI PRODUTTIVI 

Passando alla performance dei singoli segmenti di business, il segmento Shipbuilding riporta ricavi pari a  euro 3.157 milioni (-5,9% rispetto al primo semestre 2025) e un EBITDA in crescita a euro 236 milioni (+7,9% rispetto al primo semestre 2025). La crescita dei ricavi nel settore delle navi da crociera riflette l’evoluzione positiva dei prezzi, con ricavi che aumentano più che proporzionalmente rispetto ai volumi di produzione (+14,5% rispetto al primo semestre 2025). Il settore della Difesa, nel confronto con il periodo comparabile, sconta la presenza del beneficio one-off dell’ordine per l’Indonesia nel primo semestre 2025 e la ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, oltre al rinvio dell’acquisizione di alcuni progetti nel settore della difesa, peraltro ormai prossimi alla firma.

La redditività operativa risulta in forte aumento, trainata dalla crescita della marginalità percentuale nel Business della Difesa e da dinamiche di prezzo più favorevoli e dal progressivo miglioramento dell’efficienza Industriale nel business delle navi da crociera, in continuità con il percorso di rafforzamento strutturale avviato negli ultimi esercizi. Il risultato di tale andamento è un incremento di un punto percentuale dell’Ebitda margin del segmento, che raggiunge il 7,5% al 30 giugno scorso (6,8% al 31 dicembre 2025 e 6,5% al 30 giugno 2025).

Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con un aumento annuo dei ricavi a euro 792 milioni (+22,4%) e dell’EBITDA a euro 40 milioni (+14,4%), con un EBITDA margin del 5,0%, trainato dallo sviluppo del backlog.

Il business Underwater registra un aumento dei ricavi del 29,9% su base annua a euro 356 milioni e un Proporzionale incremento dell’EBITDA che raggiunge euro 60 milioni, con un EBITDA margin del 17,0%.

La crescita nel segmento è oltremodo significativa in quanto pienamente organica, essendo realizzata a Parità di perimetro rispetto al 2025 (il consolidamento di WASS Submarine Systems è avvenuto a gennaio 2025).

Inoltre, ieri, sono stati annunciati gli accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche che, unitamente alle società già presenti nel segmento Underwater di Fincantieri, danno vita ad un campione internazionale della subacquea verticalmente integrato. Tali operazioni avranno un impatto positivo sul risultato di Gruppo e del segmento a partire da gennaio 2027.

Il segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture conferma il suo contributo alla crescita complessiva del Gruppo, con ricavi ed EBITDA che aumentano rispettivamente a euro 720 milioni ed euro 47 milioni (+16,2% e +9,5% rispetto al primo semestre 2025), risultando in un EBITDA margin del 6,5%. La performance del segmento è supportata dal contributo positivo di tutte le linee di attività, con ricavi in Incremento annuo rispettivamente del 10,6% nel Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali, del 28,6% nel Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici e del 14,3% nel Polo Infrastrutture. La crescita annua dell’EBITDA del segmento è trainata principalmente dal Polo Elettronico e dei Prodotti Digitali (+27,6%) e dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+12,4%).

La performance commerciale nel primo semestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti,

Con un carico di lavoro complessivo che raggiunge circa euro 74 miliardi, in crescita del 17,0% rispetto al 31 dicembre 2025 e pari a 8,0 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 43,0 miliardi, in crescita del 4,7% rispetto al 31 dicembre 2025, con 92 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 -2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog2 è pari a euro 30,9 miliardi.

Nei primi sei mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per euro 6,1 miliardi, principalmente relativi a contratti firmati in periodi precedenti e divenuti efficaci. Tale ammontare non riflette i contratti, sottoscritti

Nel periodo, che al 30 giugno 2026 risultano ancora soggetti a finanziamento e pertanto non efficaci.

L’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa euro 11 miliardi comunicato al Capital Markets Day di febbraio 2026, rafforzando ulteriormente la profondità del business e il profilo di crescita del Gruppo.

La posizione finanziaria netta (PFN) adjusted , a debito per euro 756 milioni al termine dei primi sei mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a euro 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) pari a 1,0x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025.

Escludendo l’effetto dell’aumento di capitale da circa euro 500 milioni, concluso con successo a febbraio 2026 e allocato al finanziamento delle acquisizioni nel Business Underwater annunciate a luglio 2026, la PFN adjusted risulterebbe comunque in miglioramento a euro 1.234 milioni, corrispondente a un rapporto di indebitamento di 1,7x, in ulteriore miglioramento rispetto al rapporto di 1,8x registrato al termine del primo trimestre 2026, per effetto della generazione di cassa registrata nel periodo.

Opportunità e sviluppi strategici

Vard si aggiudica il più grande ordine della sua storia per una singola unità e accelera la diversificazione del portafoglio nei mercati delle navi specializzate.

Una nave Vard Inkfish

Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali, delle lettere d’intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione avanzata non ancora riflesse nel carico di lavoro. Nell’ambito del settore della Difesa, relativamente al mercato italiano,

Sono rappresentati i programmi contenuti nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa; Fincantieri fa riferimento ad esso nell’informativa di bilancio per garantire la trasparenza nelle comunicazioni sui possibili impatti sui futuri livelli di ordini e di ricavi ad essi connessi

Fincantieri, tramite la controllata norvegese Vard, rafforza il proprio posizionamento strategico nei mercati delle navi specializzate, aggiudicandosi il più grande ordine mai acquisito da Vard per singola unità, del valore di circa 700 milioni di euro.

Il contratto, sottoscritto con il Gruppo di ricerca statunitense Inkfish, riguarda la progettazione e costruzione di una nave da ricerca per acque profonde di nuova generazione, concepita per attività di mappatura dei fondali, carotaggi e campionamenti, operazioni con sommergibili e utilizzo di ROV e veicoli autonomi. L’ordine si aggiunge al contratto firmato l’11 giugno scorso con la società norvegese Rosund Drift AS per la realizzazione di un’unità fishery avanzata, progettata per massimizzare il valore della cattura e ridurre l’impronta ambientale.

Tali acquisizioni confermano la capacità di Vard di intercettare una domanda crescente e diversificata nel segmento delle navi da lavoro specializzate ad alto contenuto tecnologico, valorizzando competenze distintive nella progettazione e integrazione di sistemi complessi.

Il contratto Inkfish evidenzia inoltre la crescente convergenza tra le competenze sviluppate dal Gruppo nel settore offshore e nel dominio subacqueo, a conferma del valore del modello integrato che caratterizza l’offerta tecnologica di Fincantieri.

Nuovi accordi industriali nel dominio Underwater

Fincantieri consolida ulteriormente la propria posizione nello sviluppo e integrazione di soluzioni avanzate unmanned e di eccellenza nel campo della robotica industriale tramite la firma di nuovi accordi strategici.

Lo scorso 17 giugno, tramite la controllata del Gruppo IDS (Ingegneria Dei Sistemi), è stata annunciata la firma di un accordo strategico con Eni relativo alla tecnologia “Clean Sea”, il sistema robotico sottomarino progettato per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture.

L’AD Folgiero presenta l’underwater di Fincantieri

L’accordo prevede la concessione a IDS di una licenza esclusiva per la commercializzazione su scala globale della tecnologia sviluppata da Eni, con il fine di utilizzare Clean Sea per esigenze operative di Eni e di clienti terzi.

Il 4 giugno inoltre, WASS Submarine Systems e Magellan Aerospace Corporation hanno annunciato la firma di un Memorandum of Understanding finalizzato a individuare e sviluppare ambiti di cooperazione industriale volti a rafforzare la sovranità della difesa canadese. In particolare, le due società lavoreranno congiuntamente nel settore dei siluri pesanti e dei sistemi di contromisure.

Partnership internazionali accelerano lo sviluppo nei mercati export della Difesa

La crescita internazionale del Gruppo si rafforza attraverso partnership industriali che coniugano tTrasferimento tecnologico, sviluppo di capacità produttive locali e accesso a nuovi programmi navali.

Il 9 luglio, Fincantieri ha sottoscritto due MOU con i cantieri navali croati Brodotrogir Cruise D.o.o. e Iskra Shipyard LLC nell’ambito del programma promosso dal Ministero della Difesa della Repubblica di Croazia per l’acquisizione di due Corvette Multi Ruolo (MRC).

Gli accordi sono finalizzati a esplorare forme di collaborazione nelle attività di progettazione, ingegneria e costruzione navale, favorendo il coinvolgimento dell’industria locale e lo sviluppo di competenze e capacità produttive nazionali.

Il 17 giugno, Fincantieri e REPUBLIKORP, la più grande holding privata indonesiana nel settore della difesa, hanno siglato un mou per la costituzione di una Joint Venture (JV) finalizzata a promuovere una cooperazione industriale di lungo periodo.

La JV sarà orientata allo sviluppo di solide capacità produttive locali e consentirà la realizzazione di diverse piattaforme, tra cui unità anfibie ad alto valore aggiunto (LPD/LHD), fregate e corvette multiruolo ad elevata capacità di deterrenza, pattugliatori, mezzi veloci d’attacco e sottomarini.

Il 29 aprile,  è stato siglato un Joint venture Agreement (JVA) per la costituzione di una JV tra Fincantieri e KAYO, società specializzata nello sviluppo di infrastrutture industriali strategiche controllata dal Ministero della Difesa albanese.

La joint venture, partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da KAYO, avrà come obiettivo principale la costruzione e la manutenzione di unità navali destinate alla Marina Militare albanese, nonché di cogliere opportunità commerciali nel mercato internazionale.

La pianificazione industriale dell’iniziativa prevede circa 10 unità target di acquisizione nell’arco del Piano 2026-2030 a beneficio della rilevante domanda attesa nel settore delle navi di sorveglianza costiera di piccole-medie dimensioni (OPV).

Successivamente alla costituzione della JV, il 30 giugno, nel corso della firma di un mou tra Fincantieri, KAYO e l’Istituto Professionale “Pavarësia” di Valona, dedicato allo sviluppo di percorsi formativi per la cantieristica navale, è stato inoltre presentato il nome della nuova società Fincantieri Albania.

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