Fincantieri: varata la nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) della Marina Militare. Porterà il nome di Quirinale

RIVA TRIGOSO (GENOVA). E’ stata varata, oggi, nel cantiere integrato Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) la nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) della Marina Militare.

Il varo di Nave Quirinale

L’unità porterà il nome “Quirinale”.

E’ stata progettata per attività di mappatura e monitoraggio scientifico, supporterà le iniziative dell’Istituto Idrografico, rafforzando le capacità di ricerca e sicurezza marittima del Paese.

Presenti all’evento, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci; il sottosegretario di Stato per la Difesa,  Matteo Perego di Cremnago ,con delega alla Marina Militare;, il sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti; il sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri Pierroberto Folgiero, Direttore Generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri Eugenio Santagata, il Direttore dello Stabilimento integrato di Muggiano e Riva Trigoso Antonio Quintano.

Le autorità presenti al varo di Nave Quirinale

Madrina del varo, Eleonora Di Paola, nipote dell’Ammiraglio di Squadra Luigi Di Paola, 4 medaglie di bronzo al Valore Militare e 5 croci al Merito di guerra, e figlia dell’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, già capo di Stato Maggiore della Difesa e ministro della Difesa.

Lunga circa 110 metri e con un dislocamento di circa 6 mila tonnellate, la Nave Idro-Oceanografica Maggiore “Quirinale” potrà imbarcare fino a 140 persone tra equipaggio e personale scientifico ed è dotata di un sistema di propulsione elettrico a basse emissioni, idoneo anche alla navigazione in aree ambientalmente sensibili.

E’ stata progettata per operare in condizioni climatiche estreme, fino a temperature di -16°C, l’unità dispone di strumentazioni scientifiche avanzate per rilievi idrografici, oceanografici e geofisici, ed è equipaggiata con un veicolo subacqueo autonomo (AUV) e di superficie (USV).

La dotazione tecnica comprende inoltre sistemi di sollevamento dedicati alle operazioni scientifiche e un sistema di posizionamento dinamico DP2, che garantisce elevata precisione e stabilità durante le attività di ricerca.

La nave è stata progettata con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando tecnologie per il contenimento delle emissioni, propulsione diesel-elettrica, forme di carena ottimizzate e materiali a basso impatto, in linea con l’impegno di Fincantieri per la gestione ambientale certificata ISO 14001 in tutti i siti italiani del Gruppo.

Un ulteriore key driver è rappresentato dal tema Health&Safety, con soluzioni tecniche dedicate per garantire la sicurezza del personale durante la vita operativa della nave.

Il sottosegretario di Stato per la Difesa,  Matteo Perego di Cremnago al varo di Nave Quirinale

Nel corso del suo intervento, il sottosegretario Perego ha sottolineato come “l’attuale fase storica sia caratterizzata da profondi mutamenti geopolitici e da un’accelerazione tecnologica senza precedenti, che rendono necessario un nuovo approccio alla Difesa. I paradigmi del passato non sono più sufficienti ad affrontare le sfide del presente e, ancor più, quelle future”.

Perego ha quindi evidenziato il ruolo centrale del dominio marittimo per la tutela degli interessi nazionali, ricordando come “per una Nazione a forte connotazione marittima, come l’Italia, con oltre 8.000 chilometri di costa, il controllo e la sicurezza delle vie di comunicazione marittima rappresentano un elemento essenziale della sovranità e della sicurezza nazionale”.

“In questo scenario – ha proseguito – nuovi spazi come l’Artico, assumono una rilevanza strategica crescente poiché, al pari di altri spazi come quello subacqueo, non si tratta più di frontiera remota, ma di un’area chiave in cui si intrecciano ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e nuove dinamiche geopolitiche, con ricadute dirette anche sulle rotte mediterranee e sui nostri commerci”.

Perego ha inoltre rimarcato come l’Italia vanti “una presenza credibile e riconosciuta nell’Artico, frutto di una solida tradizione scientifica e di una cooperazione internazionale che affonda le radici nella storia”.

“È in questo contesto – ha concluso –  che nasce l’esigenza di dotare la Difesa di strumenti capaci di garantire autonomia operativa e capacità di intervento. Nave Quirinale incarna pienamente questa visione: un’unità in grado di operare in presenza di ghiacci e in condizioni ambientali estreme, rappresentando una vera dorsale strategica per la Nazione”.

Il capo dei Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto ha commentato: “Con questa unità riaffermiamo il valore strategico della conoscenza del mare come fattore essenziale di sicurezza e sviluppo nazionale”.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri ha dichiarato: “La Nave Idro-Oceanografica Maggiore ‘Quirinale’ rappresenta un’eccellenza tecnologica e industriale al servizio dell’interesse nazionale. Questa unità coniuga capacità operative avanzate, innovazione e sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nella realizzazione di piattaforme ad alto contenuto tecnologico. Il varo di oggi testimonia l’impegno costante del sistema paese nello sviluppo di soluzioni navali all’avanguardia, in grado di rispondere alle esigenze scientifiche, operative e di sicurezza marittima, valorizzando al contempo il know-how e le competenze della nostra filiera industriale.”

L’Istituto Idrografico della Marina è l’Organo Cartografico dello Stato, responsabile della produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale.

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