Forze Armate: approvate dal Consiglio dei Ministri le modifiche al Tuom per la riorganizzazione del Ministero della Difesa

ROMA. Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il regolamento con le modifiche al Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare (TUOM). L’obiettivo del testo, approvato in via preliminare e  proposta del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è quello di proseguire la riorganizzazione dell’Area tecnico-amministrativa centrale del Ministero della Difesa e degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della Difesa.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto

“Il DPCM appena approvato costituisce un ulteriore tassello, essenziale per l’ottimizzazione delle risorse e delle competenze del Dicastero, necessario per processi più snelli e decisioni più veloci, in un periodo storico in cui è fondamentale per il Sistema Paese essere rilevante in contesti strategici globali”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il provvedimento ha un duplice scopo: 1) riorganizzare le strutture dirigenziali di livello generale a seguito della separazione delle cariche di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale
degli Armamenti (operata con il decreto-legge n.75 del 2023); 2) adeguare il TUOM alle modifiche degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della Difesa (disposte con l’articolo 7-ter del Decreto legge 22 aprile 2023, n. 44). La separazione delle cariche di Segretario Generale della Difesa e di Direttore Nazionale degli Armamenti ha fatto sorgere la necessità di una profonda riorganizzazione strutturale del Dicastero per potenziare i settori strategici della
ricerca e dell’innovazione tecnologica, della politica industriale e del procurement militare.Il Direttore Nazionale degli Armamenti, sulla base degli indirizzi del Ministro della Difesa e delle direttive tecnico-operative del Capo di Stato Maggiore della Difesa, avrà fra gli altri il compito di proporre le azioni necessarie per armonizzare gli obiettivi del
Dicastero con la politica economico-industriale e tecnico-scientifica nazionale, negli ambiti afferenti all’industria e alla tecnologia, all’innovazione, alla ricerca tecnologica, alla sperimentazione, allo sviluppo, alla produzione e agli approvvigionamenti, responsabilità ad oggi attestata nell’unica figura di SGD/DNA.Prevista inoltre la posizione di Direttore per la Politica di Difesa, con funzione di collaborazione, consulenza e assistenza al Vertice Politico del Dicastero nell’esercizio delle sue funzioni nelle materie di interesse militare ed industriale (figura in parte corrispondente a quella del Consigliere militare, abolita nel 2014).Nel provvedimento sono stati inoltre previsti, tra gli uffici di diretta collaborazione, l’Ufficio Comunicazione Difesa, con competenze in materia di pubblica informazione e comunicazione, e l’Ufficio coordinamento studi strategici e innovazione tecnologica, con compiti in tema di ricerca scientifica, nei campi della sicurezza strategica e dell’innovazione tecnologica. Entrambi gli Uffici assorbiranno competenze attualmente presenti nell’Ufficio del Gabinetto del Ministro.
Il provvedimento passa ora all’esame del Consiglio di Stato per il previsto parere.

 

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