Forze Armate, il ministro della Difesa Guerini: “Riqualificare l’Operazione Strade Sicure”

Roma. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, intende “riqualificare” l’Operazione “Strade Sicure”.

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“I tempi sono maturi – ha detto oggi intervenendo alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, dove ha illustrato le linee programmatiche del suo Dicastero – per fare questo. Visto che questa operazione è diventata un impegno gravoso” per i circa 7 mila militari impegnati.

La proposta del ministro è quella di diminuire il numero del personale impiegato o cambiare la modalità dei servizi svolti.

Il ministro ha anche auspicato un adeguamento delle risorse per il settore ed un allineamento verso il 2% del rapporto spese Difesa/Pil così come richiesto ai Paesi NATO. Il nostro Paese, oggi, è al 1,22%.

Nata nel 2008 l’Operazione “Strade Sicure” con circa 3 mila militari impiegati, oggi ha superato le 7 mila unità.
I militari operano su disposizione delle Prefetture.

Svolgono servizi di vigilanza a oltre 460 siti ed obiettivi sensibili come 67 stazioni ferroviarie e metropolitane, 58 luoghi di culto, 33 porti e aeroporti, 50 sedi diplomatiche, 35 siti UNESCO.

Controlli in una stazione metro

“Strade Sicure, premette Guerini, ha fornito un contributo significativo alla realizzazione di un ambiente più sicuro, oltre ad avvicinare le Forze Armate ai cittadini e ad incrementarne ulteriormente il prestigio. Ma si
tratta anche di un impegno gravoso, le cui dimensioni, in termini di personale impiegato, superano attualmente anche i nostri impegni all’estero”.

Il ministro fa anche un’analisi sui numeri. Sostiene che oltre al contingente schierato, c’è ne è uno di uguale
consistenza in approntamento e un altro, al termine, in fase di ricondizionamento post-impiego.

In totale, evidenzia ancora sono 22 mila i militari coinvolti (il 98% appartenenti all’Esercito).

Sono 1.200 i i veicoli impiegati. Inoltre, il titolare della Difesa sostiene che i militari sono alloggiati lontano dalle sedi stanziali ed accumulano 60 giorni lavorativi di assenza al termine di un semestre d’impiego.

C’è, dunque, sostiene Guerini del malcontento tra il personale in divisa e la constatazione che l’ulteriore prolungamento di un impegno di queste dimensioni renderebbe complicato lo svolgimento delle altre missioni della Forza Armata.

Il ministro spiega che “i tempi sono maturi per avviare, di concerto con gli altri ministri interessati ed effettuando un’attenta valutazione del quadro di sicurezza interno, una riflessione su Strade sicure, volta alla sua riqualificazione”.

Tenuto anche conto, aggiunge il titolare della Difesa, “dei recenti provvedimenti adottati dal Governo, che consentiranno di intervenire, incrementandole, sulle dotazioni organiche complessive delle Forze di Polizia”.

L’aumento dell’organico delle Forze dell’Ordine, sostiene il ministro, consentirà ridurre con numeri più sostenibili il contributo delle Forze Armate all’operazione.

E di questo ne parlerà con la titolare del Viminale, Luciana Lamorgese.

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