Francia, è sempre più gelo tra le Forze Armate ed il Presidente Macron

Parigi. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa francese, generale Pierre de Villiers, si è dimesso in forte polemica con le decisioni del Presidente Emmanuel Macron per i pesanti tagli al budget delle Forze Armate per i prossimi anni. È questo un chiaro segno che tra il nuovo Presidente ed i militari i rapporti sono sempre più tesi e in crisi e che generali e ammiragli giudicano le politiche dell’Eliseo non idonee a garantire la protezione e la sicurezza dei cittadini francesi.

Il Presidente Macron e l’ex capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Pierre de Villiers

La lettera di dimissioni del generale de Villiers è a dir poco infuocata e contiene pesanti e gravissime critiche alla gestione del governo per quanto riguarda il comparto sicurezza e difesa: troppo pochi fondi e mezzi inadeguati, uniti ad una cattiva dislocazione del personale sono solo alcuni dei punti critici che vengono segnalati da militari, gendarmi e poliziotti.

Durante il suo discorso di dimissioni ha detto senza mezzi termini: “Io mi dimetto perché non mi considero più in grado di assicurare la continuazione di quel modello di Forze Armate che garantisce la protezione della Francia e dei francesi di oggi e di domani e di sostenere le ambizioni del nostro Paese”.

Macron non ci sta ad essere messo da parte e si è sentito subito come indebolito nel suo ruolo di capo di Stato, così ha voluto rispondere in maniera molto piccata alle parole del generale dimissionario: “Io non credo sia il caso di portare un dibattito su un tema così delicato come la difesa sulla pubblica piazza. Io ho preso degli impegni ben precisi. Io sono il suo capo. Gli impegni che ho preso nei confronti dei cittadini e dei militari io li so mantenere. Ed al riguardo non ho bisogno di commentare nulla”.

I francesi chiedono più protezione allo Stato perché si sentono minacciati dai terroristi che si nascondono nei quartieri ghetto delle banlieu e che hanno già mietuto molte vittime innocenti a Parigi e Nizza e non è certo tagliando il budget della difesa si porta avanti la lotta al terrorismo e si garantisce la sicurezza.

In Francia, tuttavia, nessuno vuole badare a spese quando in ballo c’è la sicurezza della Nazione e per questo i tagli pensati da Macron sono giudicati eccessivi e troppo penalizzanti per i militari e le loro esigenze.

Oggi, Macron si è recato in visita alla base aerea di Istres e ha cercato di rassicurare i militari che il prossimo anno il budget per la Difesa sarà aumentato e che riceveranno nuovi e più sostanziosi bonus in denaro nella loro busta paga per il servizio svolto ma nessuno gli ha creduto e l’accoglienza è stata gelida. Ben pochi sono stati gli applausi al discorso del Presidente mentre inaugurava la nuova flotta di aerei da combattimento e partecipava alla presentazione dei nuovi caccia Rafale, Mirage e AWACS.

E’ sempre più gelo tra Macron ed i militari per i tagli alla Difesa

I militari contestano al Governo anche una grave carenza di strutture adeguate per l’alloggio e l’addestramento e lamentano caserme ormai vecchie ed inadatte per prepararsi alle operazioni di guerra più moderne. Un’inchiesta dei quotidiani Le Parisien e Aujourd’hui en France ha portato alla luce che in alcune caserme ci sono gravi carenze strutturali e alcune stanze sono addirittura chiuse perché inagibili; gli stessi soldati hanno segnalato dormitori malsani e bagni in condizioni igieniche precarie con molte perdite d’acqua dalle tubature.

Da più parti il Presidente è stato duramente criticato e le sue parole dure nei confronti del generale sono state bollate come un’inutile prova di forza, un’umiliazione pubblica di un grande soldato che ha sempre servito la Francia con onore. Marine Le Pen ha chiesto più rispetto per i militari che, ogni giorno, svolgono con coraggio il loro lavoro nelle zone calde del pianeta in condizioni proibitive.

Proprio i tagli alla Difesa potrebbero mettere Macron in una posizione molto scomoda e farebbero scricchiolare seriamente la sua poltrona all’Eliseo.

Il popolo della rete che commenta la notizia delle tensioni tra il Presidente e il suo principale capo militare si sta già scatenando e parla di una politica miope che opera tagli in settori strategici e disonora chi veramente serve tutti i giorni la nazione con coraggio e lealtà.

Sulla pagina Facebook del generale dimissionario sono apparsi migliaia di messaggi di solidarietà da parte di comuni cittadini e anche di politici di ogni parte che hanno voluto testimoniare la loro solidarietà. Un alto ufficiale molto vicino ai vertici ha scritto: “ Il generale se ne va a testa alta. Ne esce rafforzato nella sua grandezza e dignità”.

L’ondata di choc dopo le dimissioni di de Villier rischia seriamente di mettere in difficoltà lo stesso Macron e l’intero Governo e già si prospetta un autunno caldo e denso di scioperi perché quasi tutte le categorie saranno toccate da tagli e diminuzioni di stipendio. A questo punto possiamo solo stare a vedere se l’Eliseo riuscirà ad assorbire l’onda d’urto e riappacificarsi con la società francese nel suo complesso o rimarrà travolto.

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