Guardia di Finanza: maxi operazione contro la pirateria audiovisiva

Di Pierluca Cassano

CAGLIARI. Nell’era digitale, il diritto d’autore necessita di una tutela ancora maggiore rispetto al passato, poiché è aumentata la velocità di trasmissione dei contenuti da esso tutelati e si è conseguentemente ampliata la platea dei fruitori di musica, film, eventi sportivi et similia.

In tale ambito, di particolare rilievo è l’operazione di polizia giudiziaria condotta in questi giorni dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Cagliari hanno svolto, in questi giorni, sequestri e perquisizioni in diverse regioni italiane a contrasto dello streaming illegale di contenuti televisivi e a tutela del diritto d’autore.

Finanziere esegue controlli durante l’operazione

Nell’esecuzione di altri servizi di natura, le Fiamme Gialle del Gruppo Cagliari, durante un controllo amministrativo operato in un esercizio pubblico dell’hinterland del capoluogo, avevano inizialmente rilevato la proiezione abusiva di contenuti pay per view attraverso l’utilizzo di apparecchi illegali che consentono di accedere a centinaia di contenuti multimediali (film, serie tv ed eventi sportivi in diretta).

Gli accertamenti preliminari hanno poi permesso di ricostruire un sistema ramificato, identificando una serie di soggetti coinvolti lungo la filiera della pirateria, inclusi fornitori di contenuti, reti di distribuzione e server.

Il materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza

La portata del commercio illegale di opere tutelate dal diritto d’autore è apparsa sin da subito significativa e le prime evidenze lasciano verosimilmente presagire che la struttura criminale oggetto di indagine operi su scala transnazionale; le attività investigative, pertanto, stanno ora proseguendo per la ricostruzione dell’intera filiera e l’acquisizione di ulteriori fonti di prova, con il coinvolgimento delle Autorità statunitensi e dei Paesi Bassi sedi dei server su cui sono immagazzinate le produzioni televisive alla base del traffico illecito.

L’intervento si inserisce in una cornice più ampia di impegno della Guardia di finanza a tutela del diritto d’autore, con l’obiettivo di proteggere l’ecosistema digitale, sostenere l’industria audiovisiva legale e garantire condizioni eque per i professionisti del settore.

Il Comando della Guardia di finanza di Cagliari, illustrando i risultati e la portata dell’attività, ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa: “questa operazione rappresenta un tassello fondamentale nella lotta contro la pirateria audiovisiva.

La forte sinergia tra la Procura della Repubblica cagliaritana e le Fiamme gialle permette, da una parte, di smantellare le organizzazioni criminali che operano in questo settore, dall’altra, di sanzionare penalmente e amministrativamente tutti i potenziali acquirenti in fase di identificazione”.

Oltre che minare l’economia legale del settore cinematografico e televisivo, con relative ricadute sul piano occupazionale chi lavora nello specifico settore, i finanzieri cagliaritani hanno poi evidenziato come i proventi dello streaming illegale alimentino l’evasione fiscale ed il riciclaggio di denaro.

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