G7 Giustizia: il ministro Carlo Nordio propone il “Venice Justice group”, un organismo che permetta di rafforzare e coordinare ancor di più le iniziative del nostro Paese

VENEZIA. Nel G7 Giustizia, sotto la presidenza italiana, in corso di svolgimento oggi e domani a Venezia l’Italia vuole far nascere il “Venice Justice group”, un organismo che permetta di rafforzare e coordinare ancor di più le iniziative del nostro Paese.

Lo ha evidenziato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio

“E’ un nuovo strumento a tutela dello stato di diritto – ha spiegato – oggi sotto attacco su più fronti a cominciare dall’aggressione russa all’Ucraina e che va tutelato anche rispetto ai nuovi scenari aperti dall’ intelligenza artificiale”.

“Siamo stati in grado di ristabilire lo stato di diritto con gli strumenti della democrazia durante gli anni di piombo – ha concluso – che ricordo in questa giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo; e saremo in grado di difendere lo stato di diritto ancora una volta oggi contro ogni forma di criminalità – dal narcotraffico, a cominciare dall’emergenza fentanyl, arrivato anche in Italia alla tratta di esseri umani”.

E i ministri della Giustizia del G7 hanno accolto con entusiasmo il debutto del nuovo gruppo di lavoro, voluto e presieduto dall’Italia.

È stata già fissata per novembre la prima riunione tecnica, sull’impegno dell’intelligenza artificiale nel campo della Giustizia, da cui far scaturire anche possibili elaborazioni legislative nelle rispettive nazioni.

L’obiettivo del “Venice Justice group” è favorire il coordinamento per affrontare le sfide globali, in ambito giustizia, a cominciare dall’intelligenza artificiale, per contribuire alla difesa dei sistemi democratici contro disinformazione in rete e tutela dei processi elettorali.

Tra le altre sfide anche la digitalizzazione e i crimini ambientali.

 

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