Di Alessandro Margottini
CAGLIARI. È un sequestro di proporzioni davvero ingenti (106 tonnellate) quello compiuto dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) e dalla Capitaneria di Porto di Cagliari i quali – a seguito di uno specifico Piano operativo predisposto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – hanno rivenuto prodotti ittici mancanti di tracciabilità oltre che irregolarmente detenuti in violazione delle prescritte norme sanitarie.

Il Piano in questione, che prevede anche l’esecuzione d’ispezioni congiunte tra Guardia di Finanza e Guardia Costiera presso gli operatori del settore agroalimentare, contempla altresì sinergiche attività di controllo a tutela del “made in Italy” e finalizzate all’osservanza delle prescrizioni in tema di tracciabilità previste anche per la corrispondente filiera, nonché di contrasto verso tutte quelle condotte illecite che possano arrecare danno economico agli operatori commerciali e alla salute dei consumatori.

Proprio dalle attività previste dal competente Ministero, nell’occasione svolte congiuntamente dalla Direzione Marittima di Cagliari e dal citato ROAN delle Fiamme Gialle, è stato individuato uno stabilimento per la trasformazione di prodotti alimentari ed ittici aventi provenienza extraeuropea e prevalentemente surgelati; stabilimento nel quale gli operatori hanno rinvenuto proprio l’enorme quantitativo di pescato in argomento.
Successivamente a tale rinvenimento sono state disposte le opportune analisi, eseguite dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’ASL della Regione Sardegna, a seguito delle quali è stata accertata la commestibilità su 3.300 chili di pescato (valore commerciale di circa 110. mila uro), mentre la parte non tracciata e dichiarata non-idonea al consumo è stata necessariamente avviata a distruzione.
La oltre tre tonnellate di pesce certificate come utilizzabili per l’alimentazione umana sono state cosi devolute in favore della Caritas diocesana local e sono stati gli stessi militari della Capitaneria di Porto e della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Cagliari a curarne il trasposto.
Il lavoro portato a termine dalla GDF e della Capitaneria di Porto ha peraltro ricevuto il vivo ringraziamento dell’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Giuseppe Baturi, il quale ha voluto essere presente alla consegna di tale prodotto ittico che ora verrà preparato per le mense di carità destinate alle persone meno abbienti.
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