Di Gerardo Severino*
CUNEO (nostro servizio particolare). Come ho più volte ricordato, anche attraverso le pagine di Report Difesa, il contributo offerto dalla Guardia di Finanza alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione è stato molto importante e, quindi, non affatto trascurabile, soprattutto nei termini di perdite di vite umane, di deportati in Germania e, non per ultimo, di decorati al Valor Militare, al Merito Civile o al Valore della Guardia di Finanza, molti dei quali “Alla Memoria”.

Fra questi, volendo festeggiare degnamente gli ottanta anni della liberazione dal nazi-fascismo, ho pensato di raccontare la vicenda di uno sconosciuto Finanziere piemontese, Attilio Martinetto, decorato di Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di Finanza, fucilato dalle Brigate Nere il mattino del 25 aprile 1945, nei pressi del cimitero di Cuneo, legato a un albero.

Questa è la sua vicenda.
Attilio Martinetto nacque a Castell’Alfero di Asti il 1° febbraio del 1922.
Compiuti con profitto gli studi superiori, il 14 dicembre 1940 si arruolò volontariamente nella Regia Guardia di Finanza.
Dopo il corso di formazione, compiuto presso la Scuola Alpina di Predazzo, fu mobilitato e, quindi, destinato al X battaglione R.G.F. operante in Slovenia, ove giunse il 10 maggio 1941 e dove avrebbe operato sino all’armistizio.
Dopo l’8 settembre, raggiunta miracolosamente l’Italia, il Finanziere Martinetto si recò al suo paese d’origine, ove, di lì a qualche giorno avrebbe aderito, quale cofondatore, al nascente Comitato di Liberazione Nazionale.
Col precipitare degli eventi, a seguito della completa occupazione tedesca del Nord Italia, il Finanziere Martinetto decise di passare in clandestinità, entrando così a far parte della 6^ Divisione partigiana “Alpi”, operante nel Monferrato.
Nel novembre seguente si portò, poi, nelle valli del Cuneese, ove si sarebbe ben presto distinto in coraggiose azioni di guerra.
Alcuni giorni dopo, incappato in un posto di blocco delle Brigate Nere, dovette fingere, pur di non essere accusato di diserzione, di aderire all’ideologia fascista, chiedendo, quindi, di entrare a far parte delle Forze Armate delle R.S.I.
Avuta salva la vita, fu messo in libertà, in attesa dell’incorporazione nella Polizia Fascista.
Arruolato in questa, avrebbe iniziato a fare il “doppio gioco”, col solo interesse di aiutare il Movimento Resistenziale piemontese, nel quale avrebbe poi fatto parte del “Servizio X”, in qualità di agente segreto.
La sua vicenda è davvero incredibile così come le azioni patriottiche delle quali si rese protagonista nei mesi seguenti, appoggiato dalla sua giovanissima moglie, Anna Maria Comandù, di Fossano, sposata nel corso del 1944.
L’epilogo di questa storia porta la data del 25 novembre 1944, allorquando un documento sequestrato presso il recapito del partigiano Ettore Garelli, rese edotti i fascisti della vera attività svolta dal Finanziere.
I partigiani furono entrambi imprigionati nelle carceri politiche di Cuneo.
Dopo alterne vicende, il Patriota astigiano riuscì a fuggire, prendendo posto su di un treno diretto a Briga, assieme alla moglie.
Ma entrambi furono scoperti. Vista arrestare la consorte, Attilio Martinetto si fece avanti, consegnandosi così al nemico.
Il Finanziere Astigiano, dopo aver sùbito mesi di torture e angherie varie fu fucilato, a 23 anni, sul retro del cimitero di Cuneo, assieme ad altri partigiani, alle 8 del 25 aprile 1945, quando la Resistenza e gli anglo-americani stavano per vincere la durissima battaglia contro il nazifascismo.
Molti anni dopo, alla sua memoria è stata per l’appunto concessa la Medaglia d’Oro al Valore della Guardia di Finanza, grazie ad una dettagliata relazione firmata dall’allora Presidente del Museo Storico del Corpo, il compianto Generale di Corpo d’Armata Luciano Luciani.

La sua memoria, peraltro consacrata dalla stessa città di Cuneo, che gli ha intitolato una via cittadina, è stata recentemente compendiata in un libro biografico realizzato da Gerardo Severino e Nicola Pettorino, per i tipi della Società Editrice Pimalpe, di Cuneo.
Il libro verrà presentato il prossimo 27 aprile, nella stessa Castel Alfero, paese natale di Attilio, alla presenza di parenti, autorità e cittadinanza.
*Colonnello (Aus) della Guardia di Finanza – Storico Militare. Membro Comitato di Redazione Report Difesa
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