Guardia Costiera. consegnata la Nave “Roberto Aringhieri”. E’ intitolata ad un ufficiale, Medaglia d’oro, morto nel 1995 mentre verificava il carico di un mercantile straniero

Messina. E’ stata consegnata, oggi a Messina, alla Guardia Costiera, la Nave “Roberto Aringhieri”.

Nave “Roberto Aringhieri” della Guardia Costiera

L’unità è la seconda di una nuova classe denominata “Angeli del Mare”.

Le nuove navi, progettate per la ricerca e il salvataggio in mare, sono dedicate al personale del Corpo che ha perso la vita durante il servizio e a cui è stata conferita la Medaglia d’oro per l’altissima professionalità ed il senso del dovere.

Alla consegna, sarebbe dovuta seguire una cerimonia ufficiale di presentazione, con la partecipazione del Comandante Generale e dei familiari del militare a cui la nave è dedicata, ma l’evento è stato rinviato a causa delle drammatiche condizioni meteorologiche che stanno interessando la Sicilia orientale.

La consegna odierna di “Nave Aringhieri” consentirà di avviare il previsto periodo di familiarizzazione da parte dell’equipaggio, per affidarla poi al comando del Tenente di Vascello Arturo Incerti e renderla quanto prima operativa.

Il Tenente di Vascello Roberto Aringhieri perse la vita esattamente 26 anni fa.

Era il 28 ottobre 1995 e l’ufficiale operava quale componente di un team ispettivo incaricato di verificare il carico trasportato da un mercantile straniero.

Circostanze drammatiche, queste, in virtù delle quali gli è stata successivamente conferita la Medaglia d’oro al merito di Marina.

Egli, infatti, recita la motivazione “Aveva chiesto ed ottenuto di essere imbarcato su Unità navale assegnata a missione multinazionale di pace durante il conflitto iugoslavo. Nel corso di una impegnativa operazione di polizia marittima, si offriva volontario prodigandosi con generoso slancio, nonostante le avverse condizioni ambientali, per aprire la strada al successivo impiego della squadra. In tale circostanza rimaneva vittima di mortale incidente”.

La Nave “Roberto Aringhieri”, così come la gemella “Nave Natale De Grazia”, prima della classe, risponde alle caratteristiche di una nuova tipologia di navi pensate e progettate per assolvere al compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il soccorso in mare, una missione, che la nuova unità potrà svolgere anche in condizioni meteomarine estreme.

Eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, si distingue per essere una delle navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo, nonché la più lunga imbarcazione “autoraddrizzante” ed “inaffondabile” mai costruita in Italia.

La “Aringhieri”, con i suoi 10 uomini di equipaggio, rappresenta il meglio della tecnologia navale di oggi, con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia.

Una nave di oltre 33 metri con un sistema avanzato di comando e controllo che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per l’equipaggio e per il ricovero di naufraghi.

Ha una velocità massima di oltre 31 nodi e, alla velocità di 28 nodi, garantisce un’autonomia di oltre 1.000 miglia nautiche.

La nave è stata costruita negli stabilimenti di Messina, dai Cantieri Navali Intermarine SpA (Gruppo Immsi) di Sarzana (La Spezia) ed è stata realizzata con fondi europei nell’ambito dei Fondi Sicurezza Interna 2014-2020 – Azione specifica 70.2.AS2

“TEMPESTATE MARIS SPE VOLAT”  (la Nave, nella tempesta del mare vola con speranza)  è il motto ufficiale dell’unità, che esprime, grazie all’autorevolezza della lingua latina, il senso di appartenenza al Corpo di Aringhieri ed il lascito alle nuove generazioni ed a quanti, come lui, fanno parte del grande equipaggio della Guardia Costiera, che ogni giorno opera a servizio della collettività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore