Guardia di Finanza: a Bologna reprografia illecita in grande stile di testi universitari. Sequestrate le scansioni integrali di 110 mila libri. Cinque denunce

Di Consuelo Chiara Maria Sortino

Bologna. Un fenomeno purtroppo frequente quello della reprografia illecita, che come noto copia abusivamente opere editoriali e che, soprattutto nelle grandi città universitarie, se da un lato risulta essere conveniente per gli studenti dall’altro danneggia pesantemente i diritti degli autori, delle case editrici nonché delle librerie che lavorano nel pieno rispetto delle normative in materia.

Operazione della GDF di Bologna contro la reprografia illecita

Proprio nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione del fenomeno della contraffazione, i finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, successivamente a un’attenta attività di intelligence, hanno denunciato 5 soggetti bengalesi artefici di aver riprodotto – in maniera del tutto illecita – testi universitari detenuti in formato digitale ma comunque aventi un grande valore sul mercato editoriale.

I militari del capoluogo felsineo hanno così dapprima posto sotto sequestro personal computer e hard-disk contenenti le scansioni integrali di oltre 110 mila opere librarie destinate alla stampa nonché alla rivendita illecita, mentre di seguito hanno rivenuto e sequestrato riproduzioni integrali di numerosi libri già fotocopiati e finanche rilegati.

Alquanto ingegnoso (anche se alla fine si è rivelato inutile) è stato lo stratagemma architettato dal titolare di uno degli esercizi commerciali interessati dai controlli dei finanzieri il quale, all’interno di una scatola occultata ad arte sul controsoffitto della copisteria, aveva posizionato un hard-disk contenente le riproduzioni dei testi universitari in questione, collegandolo ad una presa di corrente mediante un interruttore wi-fi disattivabile da remoto proprio per rendere, all’occorrenza, inaccessibile tutto il contenuto illecito contenuto nella sua memoria nonché di farlo sparire anche dagli altri PC collegati in rete nello stesso esercizio commerciale.

È comunque importante sottolineare come la riproduzione di opere di ingegno non sia del tutto vietata purché contenutanel rispetto dei limiti previsti dalla legge, ovvero per finalità personali del cliente previo pagamento di un compenso forfettario che va corrisposto alla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) quale Ente pubblico preposto alla protezione e all’esercizio dell’intermediazione del diritto d’autore in Italia.

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