Guardia di Finanza: a Bologna scoperti oltre 6 milioni di euro nascosti in paradisi fiscali

Di Luigi Magliulo

BOLOGNA. I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un’importante operazione di polizia economico-finanziaria mirata al contrasto dell’evasione fiscale internazionale.

La GDF nel corso delle indagini

L’attivitĂ  ha permesso di individuare oltre 6 milioni di euro non dichiarati, detenuti all’estero da tre contribuenti residenti nella provincia felsinea.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Imola che, partendo da un’analisi su larga scala delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni ottenute attraverso l’utilizzo del Common Reporting Standard, il sistema internazionale guidato dall’O.C.S.E. per lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra Paesi, sono riusciti a ricostruire l’esatta consistenza di conti correnti e investimenti finanziari oltreconfine.

Sono stati così quantificati i redditi esteri accumulati sotto forma di dividendi, interessi e altri proventi lordi.

In particolare, i controlli si sono concentrati su tre cittadini italiani che, tra il 2015 e il 2024, hanno trasferito e mantenuto disponibilitĂ  finanziarie in Svizzera, Bahamas, Antigua e Stati Uniti per oltre 6 milioni di euro, omettendo di indicarle nel quadro sul monitoraggio fiscale della dichiarazione dei redditi.

Per uno dei contribuenti, che aveva trasferito capitali alle Bahamas e ad Antigua, è scattata la presunzione legale prevista per i Paesi considerati “paradisi fiscali”. Non essendo stata giustificata la provenienza del denaro, la normativa ha imposto di considerare tali somme come redditi sottratti interamente alla tassazione italiana.

Il conto finale presentato dall’Erario ai tre evasori ha portato a recuperi a tassazione per 2 milioni di euro circa nonchĂ© all’irrogazione di sanzioni per omesso monitoraggio e per l’evasione nei paradisi fiscali per oltre 2,2 milioni di euro.

L’operazione della Guardia di Finanza di Bologna conferma il costante impegno del Corpo nel contrastare l’evasione fiscale internazionale e nel recuperare i patrimoni occultati all’estero, garantendo l’equitĂ  sociale e la tutela delle casse dello Stato.

 

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