Guardia di Finanza: a Bologna sequestrato un sito di e-commerce che aveva raggirato centinaia di clienti. Denunciato l’amministratore della piattaforma

BOLOGNA. Se si aveva necessità di un qualsiasi pezzo di ricambio, come anche di toner e cartucce varie per stampanti (peraltro a prezzi più che concorrenziali), bastava rivolgersi ad un certo sito di e-commerce che avrebbe spedito il componente richiesto in tempi contenuti; peccato che nella realtà le cose non fossero propriamente queste e così le innumerevoli recensioni negative di malcapitati clienti hanno finito per attirare le attenzioni della Guardia di Finanza di Bologna, che sulla vicenda ha voluto vederci chiaro fino a scoprire una truffa in piena regola.

Sono stati i Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano (NOM) del capoluogo emiliano a rivelare la poco chiara circostanza, ciò grazie ad alcune tecniche di open source intelligence che gli hanno difatti messo in luce un’ampia platea di acquirenti del tutto insoddisfatta dai servizi commerciali resi dalla piattaforma in questione, gestita questa da un soggetto residente nella periferia cittadina.

La Guardia di Finanza di Bologna

Il sito internet oggetto delle indagini, infatti, proponeva al pubblico ricambi originali per stampanti di noti marchi dell’elettronica come HP, Samsung, Toshiba e Dell, per i quali mostrava anche (nei circa 50 annunci presenti) i relativi dettagli tecnici e le immagini dei prodotti posti in vendita.

Sin qui nulla di diverso rispetto alle normali procedure commerciali che operano attraverso il web, tuttavia i clienti, dopo aver effettuato il regolare pagamento della merce, si vedevano recapitare prodotti incompatibili o rigenerati e spesso anche di scarsa qualità, il che ha inevitabilmente innescato una lunga sequela di reclami e richieste di rimborso che però finivano in un nulla di fatto, mentre in altri casi i prodotti acquistati non sono mai giunti ai destinatari.

Grazie a tali condotte evidentemente scorrette, l’amministratore della piattaforma ha così potuto conseguire nell’ultimo triennio ricavi di tutto rispetto, che gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno infatti calcolato in oltre 500 mila euro.

Alla luce dei fatti riscontrati lo stesso responsabile è stato quindi deferito alla locale Procura della Repubblica per il reato di frode in commercio, mentre la stessa Autorità Giudiziaria inquirente ne ha disposto la perquisizione dell’abitazione e del locale in cui venivano stoccati i ricambi, con il conseguente sequestro del personal computer e del server utilizzati per gli illeciti in argomento (nonché di circa 200 ricambi destinati alla vendita).

Finanzieri del 1° NOM Bologna durante la perquisizione

Nei riguardi dello stesso resta attualmente indiscussa la presunzione d’innocenza, la quale potrà decadere soltanto al pronunciamento di un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

La descritta operazione pone ancora una volta in evidenza il costante sforzo operativo che il Corpo rivolge proprio alla tutela dei consumatori ed alla sicurezza dei prodotti; un’azione di servizio condotta tutti i giorni ed in tutto il territorio nazionale, che mira a riflettersi positivamente sugli interessi economici dei commercianti e delle società che offrono prodotti e servizi nel pieno rispetto delle regole di mercato e della libera concorrenza.

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