Guardia di Finanza: a Cosenza scoperto un deposito occulto con all’interno 15 tonnellate di fuochi artificiali proibiti. Denunciati tre soggetti

Di Valentina Giambastiani

COSENZA. È certamente uno dei sequestri più rilevanti del settore quello effettuato dai finanzieri del Comando provinciale Cosenza – Gruppo Sibari, i quali hanno cautelato quasi 2 milioni di fuochi d’artificio particolarmente pericolosi scoperti all’interno d’un deposito occulto sito in una zona collinare di Corigliano-Rossano (Cosenza).

Un sequestro di fuochi pirotecnici proibiti ad opera della GDF

A tale risultato i Finanzieri cosentini sono arrivati approfondendo alcune risultanze investigative derivanti da una precedente operazione che – a novembre scorso – aveva già portato all’individuazione di un soggetto successivamente arrestato per detenzione e commercializzazione illegale di fuochi d’artificio; prodotti che per la loro potenza detonante sono risultati assimilabili a veri e propri ordigni.

Stavolta però i militari si sono trovati di fronte ad una vera e propria “santabarbara” composta da ben 15 tonnellate di fuochi artificiali già impacchettati e pronti per essere venduti; “botti” che in occasione delle prossime festività di fine d’anno avrebbero trovato facile mercato generando guadagni di tutto rispetto.
Una volta acceduti all’interno del sopracitato deposito i Finanzieri hanno subito richiesto al titolare di esibire le previste autorizzazioni prefettizie per la detenzione e vendita dei fuochi artificiali, ma che lo stesso soggetto non è comunque stato in grado di mostrare poiché del tutto inesistenti, il che rende bene l’idea della pericolosità generale che connotava quel sito.

Considerata la davvero notevole quantità di materiale esplodente stoccato all’interno del locale in questione è stato richiesto il supporto degli artificieri della Polizia di Stato di Catanzaro, grazie ai quali le operazioni di contabilizzazione e sequestro dei materiali sono state completate in un’adeguata cornice di sicurezza, mentre tre persone (risultate essere i gestori del deposito legale in questione) sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Le indagini stanno comunque proseguendo atteso che non sia da escludere il coinvolgimento di ulteriori soggetti nell’illecito commercio, come anche la possibile esistenza di altri depositi occulti di questi esplosivi, confermando ancora una volta l’importante apporto che la Guardia di Finanza garantisce parallelamente alla Polizia di Stato ed ai Carabinieri nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

A margine della vicenda rimane opportuno evidenziare che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata soltanto nel caso in cui intervenga nei loro confronti una sentenza irrevocabile di condanna.

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