Guardia di Finanza: a Grosseto scoperta una nuova presunta truffa sui bonus edilizi. Sequestrati crediti fiscali per oltre 5,7 milioni e denunciate sette persone

GROSSETO. Il solito cliché fraudolento fatto di lavori di ristrutturazione mai eseguiti, di immobili inesistenti, di persone vittime di una presunta truffa oltre che all’oscuro di un raggiro milionario.

Questo è quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Grosseto al termine di un’indagine condotta nei confronti di una società edile di Follonica (Grosetto) i cui titolari debbono ora rispondere d’una consistente truffa ai danni dello Stato.

Attività d’indagine della Guardia di Finanza

A rivelare la circostanza è stata una verifica fiscale, che i finanzieri della locale Compagnia avevano avviato nell’ottobre scorso nei confronti della citata società, nel cui cassetto fiscale erano presenti oltre 5 milioni e 700 mila euro in crediti relativi ai cosiddetti “bonus facciate” ed “eco-bonus”; crediti che – sin dall’inizio della predetta attività ispettiva – presentavano però alcuni elementi considerati a rischio.

I successivi approfondimenti, finalizzati proprio alla ricostruzione della filiera documentale sulla quale sono stati generati i predetti crediti fiscali, hanno messo in evidenza molteplici cessioni intercorse tra numerosi soggetti fisici e giuridici distribuiti tra Calabria, Campania, Basilicata, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, rivelando in tal modo un ben organizzato meccanismo frodatorio.

Nel dettaglio, in assenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente oltre che di reali rapporti economici tra le diverse parti coinvolte, gli investigatori della GDF grossetana sono altresì riusciti a individuare crediti generati da società inesistenti come anche da privati completamente ignari del raggiro, persone risultate all’oscuro del fatto che, sulle proprie case, si stavano eseguendo (fittizi) lavori di ristrutturazione e finanche persone alle quali non è intestato alcun immobile.

In presenza del chiaro quadro probatorio messo insieme dalle Fiamme Gialle, gli oltre 5,7 milioni di euro in crediti non ancora monetizzati o ceduti dall’impresa edile sono stati pertanto sottoposti a sequestro, con la contestuale denuncia alla competente Procura della Repubblica di sette presunti responsabili ai quali, al momento, va riconosciuta la presunzione d’innocenza fino a compiuto accertamento delle rispettive responsabilità d’ordine penale.

Le indagini della Guardia di Finanza sugli oltre 5,7 milioni di euro in crediti non ancora monetizzati o ceduti dall’impresa edile

La Guardia di Finanza sta comunque proseguendo in tutta Italia in queste specifiche attività di polizia economico-finanziaria che – oltre a preservare il bilancio dello Stato – hanno il fondamentale scopo di garantire la corretta destinazione delle importanti risorse pubbliche, stanziate per sostenere tanto le famiglie che ne abbisognano quanto le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.

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