Guardia di Finanza: a Lecce scoperto un giro d’illeciti annullamenti di contravvenzioni stradali. Denunciati due pubblici ufficiali

Di Michele Toschi 

LECCE. Associazione a delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, falso e soppressione di atti pubblici, sono questi i reati contestati in capo a due pubblici ufficiali denunciati al termine di un’attività d’indagine condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, all’esito della quale il G.I.P. del locale Tribunale ha disposto nei loro confronti il provvedimento cautelare di interdizione dai pubblici uffici.

La Guardia di Finanza di Lecce

L’indagine delle Fiamme Gialle salentine – che aveva preso avvio nel 2019 – sin dall’inizio si è rivolta verso una serie di condotte anomale messe in atto da tre dipendenti della Polizia Locale di Lecce (di cui due raggiunti delle misure di oggi), oltre che dal dipendente di una società municipalizzata di Lecce nonché d’un quinto soggetto dipendente della Polizia Provinciale.

I soggetti in questione, stando alla ricostruzione effettuata dagli specialisti del Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF) di Lecce, si sarebbero nel tempo resi responsabili di ripetute azioni illecite finalizzate all’annullamento e/o all’archiviazione di verbali emessi per violazioni al Codice della Strada (oltre cinquecento i casi analizzati dagli stessi investigatori).

Stemma Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza

Violazioni che erano state contestate ad un elevato numero di persone legate da rapporti di amicizia o di interesse con i responsabili.

Le conseguenti attività di Polizia Giudiziaria, portate avanti anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali e che hanno complessivamente riguardato quarantasei persone, avrebbero infatti rivelato comportamenti di natura chiaramente corruttiva finalizzati non solo all’ottenimento d’utilità di vario genere come biglietti per pubblici spettacoli, ingressi gratuiti in parchi di divertimento, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco, ma anche al conseguimento di consenso elettorale a beneficio di alcuni politici locali.

Le condotte contestate dagli inquirenti hanno nel tempo interessato anche personale appartenente ad altre Pubbliche Amministrazioni (per il quale al momento non è stata disposta alcuna misura cautelare), consentendo agli indagati di ampliare la rete di conoscenze e di relazioni amicali in maniera trasversale, garantendosi in tal modo, secondo i classici meccanismi basati nello “scambio di favori”, il fraudolento annullamento di atti amministrativi e che – proprio come per quelli attinenti al Codice della Strada – avrebbero comportato il pagamento delle previste sanzioni.

I Finanzieri del Nucleo PEF di Lecce al lavoro durante le indagini

Resta a ogni modo opportuno precisare come il procedimento penale in cronaca verta ancora nella fase delle indagini preliminari.

In ragione di ciò la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo a eventuale ed intervenuta sentenza irrevocabile di condanna, sussistendo fino a quel momento nei loro confronti la presunzione d’innocenza costituzionalmente garantita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore