Guardia di Finanza: a Lodi arrestato un dipendente pubblico assente dal lavoro da oltre 5 anni

Di Gianluca Filippi

LODI. Un dipendente pubblico, assente dal lavoro da oltre 5 anni e che aveva giustificato il tutto utilizzando certificati medici falsi, è stato arrestato dai finanzieri del Comando provinciale di Lodi su disposizione del GIP del locale Tribunale.

I militari della GDF di Lodi durante le indagini

Sono stati gli specialisti del Nucleo Polizia Economico Finanziaria lodigiano a far piena luca sulla vicenda, accertando come il dipendente in questione (assunto come collaboratore scolastico presso un istituto cittadino) fosse assente dal lavoro in maniera ininterrotta dal 2018; un’assenza oltremodo lunga che però era riuscito a motivare utilizzando certificazioni mediche risultate fasulle.

In base a ciò il dipendente in questione era peraltro riuscito a conservare il diritto alla retribuzione, calcolato in circa 108.000 euro che ha puntualmente (ma indebitamente) percepito per il periodo interessato dall’investigazione.

Alla luce dei suddetti elementi, il dipendente-assenteista è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di falso in atto pubblico commesso dal privato, false attestazioni e certificazioni che giustificano l’assenza del pubblico dipendente dal servizio, a cui va aggiunta la truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico.

Per i suddetti motivi, in forza della ricostruzione investigativa di cui è dotata l’Autorità Giudiziaria procedente, nonché nell’esigenza di evitare la commissione di reati della stessa specie, sono stati disposti i sopracitati arresti che il medesimo indagato sta al momento scontando presso la propria abitazione di residenza.

Da rilevare inoltre come nei suoi stessi confronti la Guardia di Finanza di Lodi avesse già condotto indagini in relazione ad un’indebita percezione di assegni d’invalidità civile, al cui riguardo – nel 2022 – si era già data esecuzione ad un pertinente sequestro preventivo.

Va ad ogni modo sottolineato come per il principio della presunzione d’innocenza previsto dalla Carta costituzionale, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini potrà essere definitivamente accertata e dichiarata solo ad intervenuta ed irrevocabile sentenza di condanna.

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