Guardia di Finanza: a Macerata acquistano crediti d’imposta inesistenti. Scoperta una frode contro l’Erario da 21 milioni di euro ed individuati 300 responsabili

Di Antonio Leone

Macerata. Trasformare un debito d’imposta in una vera e propria forma di guadagno, era questo l’escamotage scoperto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Macerata che ha permesso di scoprire indebite compensazioni di crediti tributari per un ammontare superiore a 21 milioni di euro.

Scoperta Macerata una frode all’erario di 21 milioni di euro

Risultano invischiati circa 300 “beneficiari” dei quali 59 sono già stati denunciati.

Nel “mare magnum” dei reati tributari ecco dunque affacciarsi anche quello smascherato dalle Fiamme Gialle maceratesi, che prendeva spunto da una serie di società – ormai in croniche condizioni di dissesto finanziario e d’irreversibile insolvenza – quasi tutte formalmente amministrate dai classici “prestanome” le quali, utilizzando particolari artifizi contabili, si erano precostituite crediti con l’Erario poi rivelatisi del tutto inesistenti.

I crediti in questione venivano infatti ceduti a terzi soggetti economici attraverso il meccanismo dell’accollo tributario oppure quello della cessione del credito, in modo tale da consentirne la parallela compensazione con i debiti realmente in essere, ottenendo così un indebito risparmio delle imposte dovute ciò grazie all’acquisto, a prezzi oltremodo convenienti, degli anzidetti crediti.

Il meccanismo di frode messo a punto sembrava proprio aver sortito i suoi effetti, almeno fino a quando i militari delle Fiamme Gialle non hanno deciso di indagare al riguardo e scoprendo così una pletora costituita da qualche centinaio di utilizzatori (sparsi in gran parte d’Italia e già segnalati per gli adempimenti del caso ai Reparti GDF competenti per territorio), i quali avevano portato in compensazione oltre 16 milioni di euro in crediti tributari fittizi.

Per 56 di questi scaltri “furbetti”, che di tali artifizi contabili ne hanno utilizzato in gran quantità (circa 14 milioni di euro), è così scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria finalizzata ad una conseguente incriminazione per lo specifico reato tributario di “indebita compensazione”, mentre altri 3 soggetti sono stati denunciati per il reato di “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi”, fattispecie criminosa conseguenziale all’essersi precostituiti crediti inesistenti con il Fisco per oltre 5 milioni di euro.

Proprio con riguardo alle ipotesi di reato sopra descritte, la GDF di Macerata ha già avanzato alla locale Procura della Repubblica una proposta di sequestro preventivo di beni ed altre disponibilità finanziarie per circa 19 milioni di euro, che rappresentano l’importo delle imposte non versate da questi stessi responsabili.

La descritta operazione, oltre a rimarcare le peculiarità d’intervento tipiche della Guardia di Finanza nella ricerca e nella repressione di ogni illecito economico-finanziario, ancora una volta mette in risalto quale sia lo sforzo operativo che il Corpo ogni giorno produce attraverso le sue migliori risorse investigative per sostenere l’imprenditoria onesta del Paese, peraltro già fortemente segnata dalla grave crisi economica dovuta all’emergenza pandemica tutt’ora in corso.

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