Guardia di Finanza: a Napoli da un controllo su strada saltano fuori 177 mila euro in contanti. Denunciata una coppia di finti nullatenenti

Di Mariateresa Levi

Napoli. Centosettantasette mila euro in contanti sono decisamente tanti per due coniugi, formalmente nullatenenti e disoccupati e che, in quanto tali, erano anche percettori del reddito di cittadinanza.

I controlli su strada della GDF

Questa è la paradossale circostanza nella quale si è imbattuta una pattuglia di Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli la quale, durante uno dei tanti servizi di controllo economico del territorio, ha fermato una vettura con a bordo due coniugi originari di Cercola (Napoli) che poi risulteranno tra l’altro gravati da precedenti penali per reati legati al contrabbando.

Già ad una prima sommaria ispezione del veicolo, i militari delle Fiamme Gialle hanno notato la presenza di circa 2 chili di sigarette di provenienza contrabbandiera e la circostanza li ha così indotti ad approfondire il controllo anche sugli effetti personali della coppia, in particolare sulla borsa della donna che si presentava abbastanza colma.

Non poca è stata la sorpresa della pattuglia di Finanzieri allorquando, da quella stessa borsa, sono saltati fuori 47 mila euro in contanti; una scoperta alquanto inaspettata che ha così indotto i militari ad eseguire una perquisizione all’interno dell’abitazione dei due fermati, nella quale le fiamme gialle hanno scovato altri 130 mila euro – sempre in contanti – occultati tra cassetti, angoli di armadi e tasche di vestiti.

I due pregiudicati, chiaramente, non sono riusciti a dimostrare la legittima provenienza di tutto quel denaro, tra l’altro decisamente sproporzionata rispetto alle capacità economiche dichiarate dal loro nucleo familiare, e sono stati così denunciati per ricettazione.

Ulteriori approfondimenti sono stati condotti anche presso gli uffici dell’INPS, ai quali la coppia aveva richiesto ed ottenuto la sopracitata misura di sostentamento economico nonostante i loro “affari”, almeno da quanto emerso a seguito delle perquisizioni alle quali sono stati sottoposti, non andassero affatto male.

In ragione di questo ulteriore motivo, è così scattata una segnalazione indirizzata allo stesso Istituto di previdenza sociale per l’avvio delle procedure finalizzate al recupero delle somme a loro già elargite per una cifra quantificata in 8 mila euro.

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