Guardia di Finanza: a Napoli seguono un’autovettura sospetta e scoprono un deposito di auto rubate. Denunciati i 3 “meccanici” incaricati dello smontaggio

Di Mariateresa Levi

Napoli. Quella dei furti d’auto è un’autentica piaga che colpisce ogni anno migliaia di cittadini e la Campania, purtroppo, in questa particolare fenomenologia criminale registra i numeri più elevati.

Operazione della GDF di Napoli contro il traffico di auto rubate

Tuttavia non sono infrequenti da parte delle Forze dell’Ordine operazioni di servizio che poi conducono alla scoperta dei depositi e delle officine clandestine ove questi veicoli, immediatamente dopo la sottrazione ai loro proprietari, vengono temporaneamente occultati prima di finire completamente smontati per fornire parti al fiorente mercato nero degli autoricambi.

Una di queste operazioni, ove a farne le spese sono stavolta ladri e ricettatori, va ascritta ai Finanzieri del Comando provinciale di Napoli – Compagnia di Giugliano in Campania: seguono un’autovettura sospetta e scoprono un deposito di auto rubate. Denunciati i 3 “meccanici” incaricati dello smontaggio, i quali hanno scoperto un deposito sul genere sorprendendo tre “meccanici” intenti a smontare una Audi Q3 rubata poco prima ad un professionista della zona.

Il brillante risultato è nato dallo spirito di osservazione dei componenti di un’autopattuglia – in abiti borghesi – della GDF, i quali, notando l’Audi in questione sopraggiungere a gran velocità lungo l’asse mediano (preceduta di pochi secondi da un’altra autovettura con più che presumibili funzioni di “staffetta”), hanno deciso di seguirne il tragitto avviandosi in un inseguimento reso discreto dalla loro auto-civetta che ovviamente non recava i colori d’istituto, sino a quando le due vetture oggetto della loro attenzione non sono entrate in un capannone posto alla periferia di Poggiomarino (Napoli).

Fatti giungere sul posto i necessari rinforzi, i militari delle Fiamme Gialle hanno così dato atto al blitz all’interno del capannone – peraltro dotato di un sistema di videosorveglianza – sorprendendo in piena flagranza tre soggetti, tutti napoletani, proprio mentre erano intenti allo smontaggio dell’autovettura trafugata a Giugliano.

All’atto della conseguente perquisizione sono inoltre saltate fuori numerose centraline elettroniche asportate da altre vetture rubate, oltre a diversi congegni elettronici (i cosiddetti “jammer”) utilizzati dai professionisti del furto d’auto per interferire i sistemi GPS e rendere così inservibili i localizzatori solitamente utilizzati dalle compagnie assicuratrici come anti-furto, ma che spesso finiscono per essere beffardamente attaccati a piccole utilitarie e vecchie macchine quale dimostrazione di ulteriore “smacco” da parte dei ladri.

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