Guardia di Finanza: a Napoli sequestrati centro città 290 chili di hashish occultati a bordo di un furgone. Arrestato il conducente

Di Gianluca Filippi

NAPOLI. Duecentonovanta chilogrammi di hashish sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli – Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF) in pieno centro cittadino, dopo che i militari hanno fermato un furgone sottoponendolo a controllo.

Il sequestro è avvenuto durante una normale attività di pattugliamento condotto lungo le principali arterie stradali di accesso al capoluogo campano, mentre l’automezzo in questione era condotto da un 66enne residente a Marano di Napoli, un soggetto peraltro noto alle Forze dell’Ordine in quanto già gravato da precedenti specifici.

Le autopattuglie della Guardia di Finanza di Napoli in attività di controllo economico del territorio

A insospettire sin dal primo momento i militari delle Fiamme Gialle sono state alcune difformità strutturali del veicolo, in particolare sul vano di carico, che si presentavano difformi rispetto ai comuni standard di fabbricazione.

Per tale motivo hanno, dunque, deciso di procedere ad un’accurata ispezione che gli ha permesso di scoprire la presenza di un doppiofondo ricavato sulla parte posteriore del mezzo, costituito questo da un ampio contenitore di alluminio zincato – saldato al telaio – per la cui apertura è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Dopo averlo estratto dal suo alloggiamento e dopo aver rimosso le lastre metalliche che lo sigillavano ermeticamente (anche per eludere fiuto di cani anti-droga), il box occulto in questione rilevava finalmente il suo contenuto costituito da 2.900 “panetti” di hashish, già pronti a rifornire il locale mercato degli stupefacenti e dai quali si sarebbero potuti ottenere ricavi stimabili in oltre due milioni di euro.

Il vano occulto nel quale erano contenuti i panetti di hashish

Il conducente del furgone è stato, così, arrestato in flagranza di reato ed associato alla Casa Circondariale di Poggioreale, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria verso la quale deve rispondere del reato di traffico di sostanze stupefacenti.

Allo stesso va, in ogni caso, riconosciuta la presunzione d’innocenza, che lo seguirà in tutta la fase processuale che lo riguarda sino ad eventuale pronunciamento di una sentenza definitiva di condanna.

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