Guardia di finanza: a Napoli sequestrati oltre 2 tonnellate di fuochi pirotecnici proibiti. Denunciate due persone

Di Valentina Giambastiani

NAPOLI. Le Fiamme Gialle di Napoli hanno sequestrato oltre 2 tonnellate di “botti” e denunciato due persone (una delle quali arrestata) che ora dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria inquirente per i reati di fabbricazione, detenzione, vendita e trasporto di materiale esplodente, nonché per violazioni delle norme antincendio e di pubblica sicurezza.

Sulla scorta delle direttive che il Prefetto di Napoli ha impartito alle Forze di Polizia in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, i Finanzieri del Comando provinciale partenopeo hanno intensificato le attività di competenza sul territorio affidato alla loro vigilanza anche al fine di contrastare un fenomeno ricorrente in questo periodo dell’anno, ovvero quello della fabbricazione e dello smercio clandestino di artifizi pirotecnici pericolosi e per questo proibiti.

 

I Finanzieri di Napoli mentre sequestrano i botti illegali

Il sequestro è stato messo a segno dai Finanzieri del dipendente Gruppo di Nola, i quali avevano già notato alcune spedizioni sospette transitate da una piattaforma logistica di Mariglianella (Napoli) decidendo di eseguire al momento più opportuno l’intervento che, difatti, li ha portati ad individuare diversi plichi che apparivano come spedizioni anonime, ma che al loro interno celavano complessivi 400 chili. di fuochi d’artificio, tutti di produzione artigianale e ad alto potenziale esplodente.

I “botti” sono risultati essere quelli classici del repertorio, ovvero bombe-carta, cipolle e petardi di non piccole dimensioni dei quali è ovviamente vietata la fabbricazione, nonché numerose batterie pirotecniche da 100 e 200 “colpi”, per un totale di circa 5 mila pezzi.

Gli sviluppi investigativi successivi hanno poi portato alla scoperta di un immobile, nelle immediate vicinanze del cittadino di Sant’Anastasia (Napoli), nella disponibilità di un giovane del luogo e che veniva utilizzato come centro di stoccaggio del materiale esplodente, nonché da punto per il confezionamento dei pacchi da spedire alla clientela.

Anche in questo caso i Finanzieri del Comando nolano hanno atteso il momento più propizio per entrare in azione e, dopo aver osservato diverse operazioni di carico e scarico di non meglio identificabili pacchi su un furgone, hanno fatto scattare l’intervento nel corso del quale hanno trovato altri 400 kg di artifizi pirotecnici, costituiti da oltre 2 mila “botti” analoghi a quelli già sequestrati.

Particolarmente preziosa nella circostanza si è rivelata la collaborazione garantita dal Nucleo Artificieri dei Carabinieri di Napoli, i quali hanno subito attestato la grande pericolosità dei materiali esplodenti in questione.

Un giovane è stato arrestato mentre si trovava in flagranza di reato, mentre tutto il materiale rinvenuto, insieme con l’automezzo e i telefoni utilizzati per contattare la clientela, sono finiti sotto sequestro.

A concludere l’attività è stato poi un ulteriore blitz che i militari hanno condotto nelle campagne di Scisciano (Napoli) dove – stoccati in un capannone agricolo – hanno scovato più di 1.200 chili  di artifizi pirotecnici della stessa pericolosità dei precedenti, mentre chi li deteneva è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

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