Guardia di Finanza: A “pesca” di hashish nelle acque della Sardegna occidentale. Recuperati in mare oltre 60 chili di stupefacente

Di Michele Toschi

Cagliari. È stata una “pesca” senza dubbio fruttuosa quella compiuta dai Finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Cagliari i quali, nel volgere di pochi giorni hanno recuperato – praticamente in mare aperto – due grossi pacchi contenenti oltre 60 chili di hashish.

Mezzi aeronavali della Gdf in operazione

Il primo ritrovamento è avvenuto ad opera dei Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero nei pressi del porto turistico cittadino, dove i militari si sono accorti della presenza di un grosso involucro galleggiante le cui fattezze hanno attratto subito la loro attenzione.

Si trattava infatti di una sorta di valigione realizzato in maniera artigianale ma accurata, il cui esterno era stato rivestito di juta ma che all’interno custodiva 300 panetti di hashish pronto all’uso per un peso complessivo di 31 chili.

Sospettando che quello strano ritrovamento potesse non essere un caso isolato, il citato Reparto Aeronavale del Corpo predisponeva dunque un rafforzamento delle attività di pattugliamento marittimo, anche dall’alto avvalendosi degli elicotteri della Sezione Aerea GdF di Cagliari-Elmas.

Lo sforzo operativo dei Finanzieri veniva premiato soltanto pochi giorni più tardi, allorquando l’equipaggio del Guardacoste “G.116 Laganà” – ad una distanza di circa 10 miglia al largo di Santa Caterina di Pittinuri (Oristano) – individuava un altro involucro del tutto simile al precedente.

Anche in questo caso si trattava di una sorta di valigione esternamente protetto da un telo di juta, al cui interno era stato posto uno spesso strato di plastica che impermeabilizzava centinaia di panetti di hashish aventi un peso complessivo di oltre 31 chili.

Si calcola che l’intera partita di stupefacente recuperata dai Finanzieri avrebbe potuto fruttare ai trafficanti non meno di 600 mila euro.

Per le Fiamme Gialle si tratta presumibilmente di parte d’un carico abbandonato da un’imbarcazione di trafficanti, che potrebbe essersi trovata giorni addietro con i motori in panne in un punto imprecisato del Mediterraneo anche se non sono da escludersi altre ipotesi.

Nell’eventualità che bagnanti, pescatori e diportisti presenti sulle coste sarde possano imbattersi in corpi galleggianti aventi queste caratteristiche, la raccomandazione è quella di non toccarli nonché di avvisare immediatamente la Guardia di Finanza al numero di pubblica utilità “117”, attivo gratuitamente 24 ore su 24.

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