Di Valentina Giambastiani
PORDENONE, Privo del permesso di soggiorno, con 10 grammi di cocaina al seguito e circa 22 mila euro in contanti nascosti persino nei pannolini della nipote.
E’ questo il sunto della vicenda che ha coinvolto un cittadino albanese scoperto dai finanzieri del Comando provinciale di Pordenone.

Il tutto è partito da un normale controllo economico del territorio operato da un’autopattuglia delle Fiamme Gialle il cui equipaggio, notando un’auto sospetta in quel momento condotta dal sopracitato soggetto, ha deciso di procederne al controllo.
La cosa sembrava concludersi con un semplice riscontro sui documenti d’identità dell’uomo e su quelli dell’automobile, tuttavia alcuni “particolari” non hanno del tutto convinto i militari che – procedendo ad un’accurata ispezione del mezzo – hanno presto rinvenuto, occultata dietro una bocchetta di aerazione, un ovulo in plastica di quelli comunemente utilizzati per contenere le sorprese incorporate nei dolciumi per bambini, al cui interno erano presenti 7 dosi di cocaina già pronte per lo smercio.
Il ritrovamento dello stupefacente ha dunque palesato un’evidente attività di spaccio, peraltro confermata dal ritrovamento di oltre 2.000 euro in banconote di piccolo taglio, che ha cosi indotto i finanzieri operanti a richiedere l’ausilio di un’unità cinofila antidroga, la quale ha proceduto alla perquisizione della casa in cui risiede il fermato sita nel Trevigiano; abitazione nella quale sono stati scovati altri 19.850 euro in contanti infilati tra i pannolini della piccola nipote dell’uomo.
Tutta la droga e tutti i soldi rinvenuti durante l’attività sono stati ovviamente sottoposti a sequestro, mentre il trafficante è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Pordenone per spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
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