Guardia di Finanza: a Reggio Calabria completata l’estradizione di Ardjan Cekini. Era sfuggito alla cattura durante l’operazione “Magma” e referente nei Balcani per il clan Bellocco

Di Antonio Leone

Reggio Calabria. Dopo l’estradizione completata a novembre scorso di un altro latitante albanese, considerato uomo di fiducia del clan di ‘ndrangheta dei Bellocco, ecco che a rispondere di fronte alla Giustizia italiana giunge dall’Albania un altro latitante, tale Ardjan Cekini.

L’operazione della Guardia di Finanza

L’uomo è stato preso in consegna all’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino (Roma) dai Finanzieri del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma e del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) di Reggio Calabria, con la collaborazione dei colleghi del locale Gruppo GDF, i quali hanno garantito la necessaria cornice di sicurezza all’interno degli spazi aeroportuali di loro competenza.

Un Finanziere dello SCICO

Ardjan Cekini era nella lista dei catturandi dell’operazione “Magma” (che si concluse a novembre 2019 con ben 45 soggetti arrestati), grazie alla quale fu possibile smantellare un’organizzazione mafiosa facente capo alla famiglia dei Bellocco di Rosarno (Reggio Calabria), operante nella piana di Gioia Tauro ma con molteplici interessi criminali estesi sino in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

In quell’occasione il Cekini riuscì a sfuggire ai militari delle Fiamme Gialle, ma per gli inquirenti il suo ruolo nella famiglia ‘ndranghetista di cui sopra era sin troppo evidente, e che ora lo chiama a rispondere dell’accusa traffico di internazionale di sostanze stupefacenti quale referente dei malavitosi calabresi nell’area dei Balcani da dove, sempre per conto dei Bellocco, aveva tra l’altro curato l’acquisto di una partita di cocaina proveniente dalla Spagna nonché la fornitura per la medesima organizzazione criminale di apparati per comunicazioni telematiche criptate.

La sua latitanza, però, si era interrotta a maggio scorso allorquando il Cekini fu arrestato a seguito di un mandato di cattura internazionale, diretta conseguenza dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che il GIP del Tribunale di Reggio Calabria aveva emesso nei suoi confronti a dicembre 2019.

L’odierna estradizione rappresenta dunque il coronamento delle indagini il GICO di Reggio Calabria e lo SCICO di Roma hanno condotto in perfetta sinergia, nonché con l’indispensabile apporto fornito dal II Reparto – Relazioni Internazionali del Comando Generale GDF, della Direzione Centrale di Polizia Criminale, dal Segretariato Generale dell’OIPC-INTERPOL di Lione (Francia) e del Servizio per la Collaborazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, senza dimenticare il supporto operativo della Policia e Shtetit Shqiptar (la Polizia dello Stato albanese), il tutto nell’alveo di collaborazioni internazionali previste dal progetto “I-CAN” (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta), promosso proprio dall’Italia e che ha già al suo attivo la cattura di altri 5 ricercati nel frattempo riparati in Albania, Argentina e Costarica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore