Guardia di Finanza: a Reggio Calabria operazione “Senza Tempo”. Scoperti e denunciati 23 dipendenti pubblici assenteisti

Di Mariateresa Levi

Reggio Calabria. La lotta al diffuso fenomeno dell’assenteismo porta alla luce continui episodi di malcostume nei quali a farne le spese, oltre alla Pubblica Amministrazione, sono soprattutto i cittadini.

Sempre più stringenti i controlli della GdF contro gli assenteisti nei luoghi di lavoro

Per questo la Guardia di Finanza, nel superiore interesse della collettività, mette in campo competenze investigative e mezzi d’indagine di prim’ordine.

Sia pur in presenza di un’azione repressiva così incisiva nonché di una rinnovata normativa che punisce ancor più severamente tali inaccettabili comportamenti, c’è ancora qualcuno che crede di essere al di sopra delle parti oppure di essere semplicemente più scaltro.

Ecco dunque emergere l’ennesima vicenda sul genere, stavolta verificatasi a Reggio Calabria, dove i Finanzieri del locale Comando Provinciale – Compagnia Pronto Impiego, hanno appena concluso le indagini condotte nei confronti di 23 dipendenti pubblici in servizio presso l’Agenzia Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP), tutti indagati per truffa aggravata ai danni del citato Ente.

Le indagini delle Fiamme Gialle reggine – supportate da oltre 40 giorni di riprese video per 1.200 ore di registrazione – hanno consentito di portare sul tavolo dell’Autorità Giudiziaria inquirente prove inequivocabili sui pervasivi e reiterati comportamenti illeciti tenuti dagli indagati.

Una “quotidianità” fatta di arbitrarie assenze dal posto di lavoro nelle quali i dipendenti infedeli si concedevano lunghissime pause-caffè (anche di diverse ore) nei bar cittadini, oppure di altrettanto lunghi tour extra-ufficio lungo i quali sbrigare faccende del tutto personali; tutto ciò in un clima nel quale regnava sovrano il cronico disinteresse per le funzioni pubbliche loro affidate, i cui obblighi venivano disinvoltamente “bypassati” attraverso i soliti stratagemmi fatti di badge passati di volta in volta nelle mani di colleghi compiacenti che poi si sarebbero occupati di “regolarizzare” il tutto ai congegni marcatempo.

Il contrasto alle diverse forme di illegalità che inquinano il buon andamento delle Amministrazioni Pubbliche costituisce per la Guardia di Finanza una priorità operativa determinante, che lo Stato affida proprio alle Fiamme Gialle al fine di scoprire e reprimere questi illeciti che influiscono negativamente sulla qualità di vita dei contribuenti, e che hanno altresì il potere di rallentare la ripresa economica del Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore