Guardia di Finanza: a Salerno esami superati anche se non sostenuti e tasse universitarie risparmiate in cambio di “regali”. Arrestati due dipendenti dell’Ateneo

Di Dario Gravina

Salerno. Superare esami universitari senza averli mai sostenuti, oppure risparmiare sensibilmente sulle tasse dovute all’Ateneo non era un particolare problema, bastava solo avvicinare la persona giusta e con regalie di vario genere (anche fumetti da collezione) si poteva ottenere quanto desiderato, finché una denuncia partita dall’Università di Salerno non ha fatto emergere la frode nella quale sono risultati coinvolti due dipendenti pubblici, accusati dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, falsità materiale in atto pubblico nonché induzione indebita a dare utilità.

Le indagini della GDF di Salerno alla locale Università

È questo il sunto di un’attività d’indagine condotta a tutela degli interessi della Pubblica Amministrazione, che i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno portato a termine sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, una vicenda come tante altre già scoperte sul genere e che stavolta ha preso avvio dal rilievo di un’anomalia riscontrata nell’iscrizione di due studenti alla Facoltà di Medicina.

Nell’occasione, infatti, le due “matricole” erano state ammesse alla frequentazione dei corsi benché non si fossero classificate in posizione utile nella graduatoria unica regionale, attraverso la quale viene infatti dato accesso alla suddetta Facoltà.

Dagli accertamenti che ne sono conseguiti, è così emerso che un dipendente dell’Ateneo cittadino aveva materialmente provveduto a tutta la relativa procedura di immatricolazione mediante accesso abusivo al sistema informatico di segreteria, che lo stesso soggetto era solito utilizzare le proprie credenziali anche per far risultare gli studenti in fasce di reddito inferiori a quelle reali, ciò con il chiaro scopo di fargli risparmiare soldi che, altrimenti, avrebbero dovuto versare in tasse universitarie corrispondenti alla loro effettiva situazione ISEE.

Il gancio fondamentale tra gli studenti bisognosi di un qualche “aiutino” ed il dipendente pubblico infedele che si occupava della relativa “pratica” è risultato essere un suo collega di lavoro, anch’egli indagato nella medesima vicenda illecita.

Inquietanti sono altresì alcune diverse risultanze portate alla luce dagli investigatori della GDF e che, allo stato attuale, vedono nel mirino dell’Autorità Giudiziaria inquirente almeno 34 carriere universitarie direttamente interessate dai fatti criminosi in questione, molte delle quali peraltro culminate con l’ottenimento della laurea, particolare questo che potrebbe ora aprire nuovi scenari investigativi sull’intera vicenda.

Oltre ai due artefici della frode – ristretti agli arresti domiciliari – risultano al momento indagate altre 42 persone tra studenti e loro familiari, verso i quali gli inquirenti stanno valutando la formalizzazione delle accuse di concorso in accesso abusivo a sistema informatico nonché di frode informatica.

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