Guardia di Finanza: a Torino inseguimento in tangenziale. Arrestato pregiudicato con 10 chili di droga a bordo della propria auto

Di Fabio Mattei

Torino. Sono stati minuti lunghissimi e di grande tensione quelli passati sulla tangenziale di Torino, dopo che un’autopattuglia di Finanzieri del locale Gruppo Pronto Impiego (i “Baschi verdi”) è riuscita a bloccare un’auto in fuga condotta da un 30enne cittadino italiano residente in Germania.

Baschi verdi della Guardia di Finanza in addestramento

La vicenda è nata a seguito di un normale servizio di controllo economico del territorio e di prevenzione generale, che una pattuglia di militari della GdF torinese stavano compiendo lungo il tratto autostradale a sud della città.

Nell’intimare il segnale di “alt” ad una delle tante vetture in transito, il conducente – dopo aver fintato l’accosto a bordo carreggiata – ha però improvvisamente rigirato il volante a sinistra iniziando così la sua fuga.

L’avventata quanto repentina manovra del fuggitivo non ha però colto impreparati i Finanzieri i quali, balzando all’interno dell’auto operativa veloce con la quale stavano svolgendo il loro servizio, si sono posti immediatamente all’inseguimento dell’uomo che – a tutta velocità – si era ormai lanciato lungo la tangenziale zigzagando tra le numerose auto in transito a quell’ora.

Per evitare che lo stesso fuggitivo potesse seminare l’auto della GdF imboccando improvvisamente uno dei tanti svincoli, oppure compiere brusche frenate che poi avrebbero causato un pericolosissimo tamponamento, i militari operanti si sono mantenuti a debita distanza dal loro “target” pur senza perderlo di vista, in modo tale da lasciarsi un minimo margine di manovra alle sue imprevedibili mosse, non essere facilmente inquadrabili nei suoi specchietti retrovisori e soprattutto non causare ulteriore pericolo per gli altri automobilisti, tutto ciò mentre via radio il capo-pattuglia faceva convergere sulla zona altre autovetture delle Fiamme Gialle.

Giunti nei pressi di Chieri (Torino), in uno dei pochissimi tratti di strada in cui il traffico era meno intenso, l’auto dei Finanzieri riusciva dapprima ad affiancare la vettura in fuga per poi “chiuderla” definitivamente a margine carreggiata, bloccando così ogni altro possibile movimento del fuggitivo.

Il motivo di tale “fretta” veniva presto svelato all’atto dell’ispezione, l’uomo stava infatti trasportando sull’auto 10 chili di hashish suddivisi nei classici “panetti” da oltre un chilogrammo ciascuno, e che ora graveranno ulteriormente sui suoi già pesanti precedenti penali che lo avevano visto condannato per una lunga serie di reati tra i quali figurano: rapina, lesioni, violenza sessuale, molestie e ricettazione.

Un curriculum criminale poco invidiabile, dunque, e che con questa sua nuova “impresa” gli ha spalancato i cancelli del carcere Lorusso-Cotugno di Torino dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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