Guardia di Finanza: a Trapani controlli sul reddito di cittadinanza”. In 127 denunciati e 1,2 milioni di euro illecitamente percepiti nel bilancio operativo delle Fiamme Gialle

Di Antonio Leone

Trapani. Ci sono aree del territorio nazionale ove le illecite percezioni di misure destinate al sostentamento economico (in particolare del “reddito di cittadinanza”) raggiungono livelli decisamente elevati, parimenti la risposta investigativa e repressiva della Guardia di Finanza verso queste inaccettabili ruberie non si fa certo attendere, come dimostrato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Trapani i quali – soltanto negli ultimi mesi di quest’anno – all’interno della porzione di territorio siciliano affidato alla loro vigilanza economico-finanziaria, hanno scoperto e denunciato 127 persone.

I controlli della GDF di Trapani sui percettori del reddito di cittadinanza

Il sintetico bilancio operativo in parola, più nel dettaglio, riguarda gli accertamenti condotti nei confronti di troppe persone le quali, simulando una situazione di marcata sofferenza economica in realtà inesistente, sono riuscite a percepire somme complessivamente quantificate in un milione e 200.000 euro.

Gli “stratagemmi” documentali utilizzati dai responsabili in questi casi (tutti puntualmente scoperti dai militari delle Fiamme Gialle anche grazie all’efficace collaborazione resa dell’INPS) sono di diversi tipi.

Tra le “furbate” più in voga compaiono quelle di dichiararsi disoccupati mentre in realtà si svolgono attività lavorative rigorosamente “in nero”, la mancata indicazione di proprietà immobiliari per un valore superiore ai 30 mila euro nelle domande di sussidio, l’omissione di vincite – anche per importi considerevoli – conseguite nei giochi on-line, oppure ancora la mancata indicazione di precedenti penali connessi a reati di criminalità organizzata o di truffa ai danni dello Stato.

Tra i casi di cronaca più eclatanti venuti alla luce a seguito delle attività di controllo condotte dalla GDF trapanese, figurano senz’altro quelli di Trapani e Castelvetrano (Trapani), ove due soggetti percettori del reddito di cittadinanza si erano “dimenticati” di dichiarare vincite al gioco per complessivi 654 mila euro, quello di un altro soggetto castelvetranese risultato titolare di un patrimonio immobiliare quantificato in 1,2 milioni di euro, oppure ancora gli altri 13 finti disoccupati scoperti tra Marsala e Mazara del Vallo, i quali svolgevano con continuità attività lavorative che però non concorrevano formalmente al loro reale reddito poiché realizzate in modo totalmente sommerso e dunque irregolare, con compensi ovviamente corrisposti “sottobanco”.

Tutte le irregolari posizioni in questione, oltre che ad essere comunicate alle rispettive Autorità Giudiziarie per gli aspetti penali del caso, sono state altresì minuziosamente rapportate ai competenti uffici dell’INPS per la conseguente sospensione del citato beneficio economico, per la sua formale revoca nonché per il recupero del denaro indebitamente percepito dai responsabili sino agli interventi accertatori compiuti dalle Fiamme Gialle, grazie ai quali è stato finalmente messo fine agli illeciti in questione.

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