Guardia di Finanza: a Varese sequestrate 5 autovetture di lusso perché circolanti in totale evasione dei diritti di confine. Denunciati i titolari delle società di autonoleggio

Di Alessandro Margottini               

VARESE. Circolavano nel territorio della provincia varesina e facevano senz’altro bella mostra di sé, anche perché si tratta di cinque splendide autovetture di lusso il cui valore complessivo supera gli 800 mila euro, peccato però che non avessero assolto ad alcuna imposta di confine e per questo siano finite sotto sequestro ad opera dei finanzieri del Comando provinciale di Varese.

Le automobili in questione – tutte con targa extra Ue – figurano in uso a diverse società di autonoleggio che operano nella zona di Gallarate (Varese), ed il loro circolare sulle strade locali ha attirato le attenzioni investigative delle Fiamme Gialle.

Attenzioni mirate proprio ad accertare se i lussuosi veicoli in questione fossero in regola sia con gli adempimenti doganali, sia con quelli previsti dal Codice della Strada.

Sul punto giova, infatti, rilevare come, ai fini della circolazione stradale, se un veicolo immatricolato all’estero è condotto nel territorio italiano da un soggetto avente residenza in Italia ma che non è intestatario del bene, il relativo documento di circolazione estero deve essere affiancato da un altro un documento (che va tenuto a bordo del veicolo interessato), sottoscritto con data certa dall’intestatario e dal quale risulti a che titolo il conducente sta utilizzando quel veicolo nonché per quanto tempo gli viene affidato.

Una delle auto in questione mentre viene fermata a un posto di controllo della GDF varesina

Se la disponibilità del veicolo immatricolato all’estero, da parte di persona giuridica o fisica residente in Italia supera i 30 giorni (anche non continuativi) nell’anno solare, il titolo e il tempo di disponibilità del mezzo devono essere registrati a cura dell’utilizzatore nell’elenco REVE (acronimo di Registro Veicoli Esteri) appositamente istituito presso il Pubblico Registro Automobilistico.

Dal punto vista degli obblighi doganali, invece, l’autovettura può circolare in esenzione dei diritti di confine (dazio e IVA) nel caso in cui, presso l’Ufficio Doganale competente, sia stata presentata la prevista richiesta di “temporanea esportazione” che ha una durata di 6 mesi, al termine dei quali il bene deve rientrare nel territorio extra unionale dal quale proviene.

Gli obblighi in parola, come accertato dai riscontri operati dalle Fiamme Gialle varesine, non erano stati però assolti da parte delle società di autonoleggio che ne avevano la materiale disponibilità e che, nello specifico, proponevano ai loro clienti una Porsche Macan, una Porsche 911 Carrera 4s, un Mercedes Classe G63 AMG V8, una Lamborghini Huracan e una McLaren 570S, circostanza questa che ha così determinato la loro circolazione in totale evasione dei diritti di confine (nello specifico quantificati in oltre 250 mila euro).

Le circostanze accertate dai militari hanno dunque configurato il reato di contrabbando aggravato, per questo la Procura della Repubblica di Busto Arsizio ne ha disposto il parallelo sequestro mentre i titolari delle società coinvolte nella vicenda sono stati deferiti per violazioni al TULD (Testo Unico delle Leggi Doganali).

Sulla vicenda medesima è opportuno sottolineare come le condotte fraudolente accertate dagli investigatori della GDF abbiano di fatto causato una distorsione sul mercato locale dell’autonoleggio, proprio per effetto d’un indebito risparmio ottenuto da denunciati che hanno omesso di corrispondere quanto dovuto all’Erario dello Stato, esercitando in tal modo una forma di sleale concorrenza ai danni degli altri operatori economici della zona.

Rimane in ogni caso opportuno ricordare come la responsabilità penale degli indagati non possa essere dichiarata prima di un’intervenuta e irrevocabile sentenza di condanna, per tale motivo agli stessi soggetti va tutt’ora riconosciuta la presunzione d’innocenza.

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