Guardia di Finanza: a Venezia alla vista dei Baschi Verdi tentano di invertire la marcia per eludere il controllo. Sequestrati 70 chili di droghe e arrestati due coniugi albanesi

Di Massimo Giardinieri

Venezia. Autopattuglie della Guardia di Finanza ancora una volta protagoniste di importanti sequestri, stavolta di droga come avvenuto a Mestre (Venezia) dove i finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno scovato 70 chili di sostanze stupefacenti varie nonché arrestato due trafficanti di nazionalità albanese.

La droga sequestrata dai Baschi Verdi della GDF di Venezia

Il tutto ha preso avvio da un comune servizio di perlustrazione che una pattuglia della Compagnia Pronto Impiego stava compiendo all’interno di alcune delle zone dell’hinterland lagunare dove maggiormente si registrano smerci di droghe, allorquando l’attenzione dei baschi verdi è stata attratta da un’auto che si era appena immessa sulla carreggiata ma che, non appena intravisti i militari, si era subito prodotta nel tentativo di invertire il senso di marcia.

La manovra non è certo passata inosservata, e così gli stessi componenti dell’autopattuglia sono riusciti a bloccare il veicolo prima di andare ad innescare un pericoloso inseguimento sulle strade cittadine, dunque fermando e sottoponendo ad opportuno controllo gli occupanti risultati essere due coniugi albanesi.

L’agitazione dei soggetti al fermo è apparsa subito palese ma anche la loro volontà di restare alquanto evasivi verso le domande dei finanzieri, per questo sono stati accompagnati presso il vicino domicilio al fine di compiere una più accurata ispezione del veicolo, dove peraltro veniva individuata un’altra loro vettura parcheggiata nel cortile condominiale e nel cui bagagliaio i Baschi Verdi veneziani hanno rinvenuto diversi panetti di hashish (per un peso complessivo di circa 20 chili).

Nella crescente agitazione dovuta al manifestarsi della sua sempre più compromessa posizione l’uomo ha cosi tentato di darsi ad una nuova fuga, finita però ancor prima di iniziare grazie alla prontezza dei finanzieri lì presenti.

Ormai convinti che la situazione non avesse ancora rivelato tutti i suoi aspetti è stato dunque richiesto l’intervento di un’unità cinofila anti-droga, ciò anche per andare ad estendere i controlli a tutto il perimetro dell’abitazione.

Anche in questo caso l’ispezione ha dato esito positivo permettendo il rinvenimento di 300 grammi di cocaina occultati in un condotto di evacuazione dei fumi nonché documentazione relativa alla compravendita di stupefacente, oltre che materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

La contestuale perquisizione personale effettuata sui due coniugi ha, inoltre, fatto saltar fuori le chiavi relative ad un altro immobile nella loro disponibilità, situato questo soltanto a qualche chilometro di distanza.

Stessa modalità d’intervento anche per quei locali abitativi, dove gli operatori della GDF hanno rilevato l’esistenza di un vero e proprio deposito di stupefacenti costituito da oltre 3 chili di cocaina occultati in un armadio, 20 chili di marijuana contenuti in 18 sacchi e 27 chili di hashish suddiviso in 55 panetti.

Il suddetto e non certo esiguo stock di stupefacenti, con ogni probabilità destinato a rifornire i punti del minuto spaccio durante la stagione estiva, avrebbe fruttato ai trafficanti un incasso stimato in oltre 1.000.000 di euro.

Avvisato prontamente della circostanza, il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Venezia ha così convalidato l’arresto dei due nonché la loro conduzione presso le rispettive case circondariali maschile e femminile di Venezia, dove presto saranno interrogati dagli inquirenti ai quali dovranno rispondere per i reati di traffico di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

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