Guardia di Finanza: Alessandria, operazione “Truciolo”, blitz all’interno di un capannone commerciale. Sequestrati 680 kg di hashish e arrestati 4 trafficanti stranieri

Di Marco Lainati

Alessandria. È sequestro imponente (680 kg di hashish), specie se si considera che è avvenuto in una provincia generalmente poco coinvolta in queste cronache, eppure l’organizzazione scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Alessandria, oltre a richiedere un approfondimento delle indagini, lascia chiaramente intravedere un traffico di droga di proporzioni certamente ampie.

È questo il preambolo dell’operazione “Truciolo” che la GDF alessandrina ha portato brillantemente a termine dietro una capillare attività di controllo del territorio e lo sviluppo di qualificate informazioni, che hanno indotto gli investigatori a tenere sotto controllo gli spostamenti di quattro soggetti stranieri (due macedoni e due albanesi) residenti tra le province di Alessandria e Asti.

Da quel momento in poi i militari delle fiamme gialle hanno monitorato giorno e notte – talvolta anche in difficili condizioni climatiche – il capannone che gli stessi sospettati utilizzavano come loro base logistica, e che peraltro era circondato da altre attività commerciali caratterizzate da un continuo andirivieni di mezzi e di persone, circostanza questa che ha reso ancor più complicate le stesse osservazioni.

Quando però i finanzieri hanno compreso di poter finalmente andare al bersaglio grosso, hanno proceduto con un blitz nel capannone con l’intento di cogliere i sospettati in piena flagranza di reato; un’irruzione ben organizzata quanto repentina tanto che nessuno dei soggetti ha opposto resistenza, tranne uno che (inutilmente) ha tentato di nascondersi sotto la motrice di un TIR al materializzarsi dei militari.

Autopattuglia GDF – AL

Come sospettato dagli investigatori, un’ingente partita di droga era stata infatti occultata nel carico dello stesso TIR condotto da due uomini di nazionalità macedone, nello specifico sotto una “copertura” costituita da innocui truciolati di legno che, una volta sgomberati, hanno rilevato il prezioso carico di hashish, mentre altri 80 kg dello stesso stupefacente sono stati rinvenuti nelle autovetture con le quali gli altri due complici albanesi si erano recati nel capannone per procedere ad un primo trasbordo della “merce”.

Uno di questi è stato peraltro trovato in possesso di una pistola Colt mod. “357 magnum” con la matricola abrasa nonché di 3.300 euro in contanti, mentre l’altro era sprovvisto di permesso di soggiorno.

I quattro stranieri sono stati dunque arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e subito condotti presso gli istituti di pena di Alessandria e di Asti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha già convalidato i relativi provvedimenti di arresto e di sequestro.

Come accennato sopra le indagini stanno comunque procedendo su altre direttrici per meglio comprendere i ruoli degli arrestati nonché l’esistenza di altri eventuali complici, oltre che per rintracciare i canali di finanziamento che gli hanno consentito di acquisire un così consistente carico di droga (presumibilmente destinato al territorio italiano), che sul mercato clandestino dello spaccio avrebbe fruttato una somma stimabile in almeno 6 milioni e 800mila euro.

 

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