Guardia di Finanza: Bari, operazione “Il Libanese”, arrestati 4 cittadini mediorientali accusati di finanziamento del terrorismo internazionale

Di Consuelo Chiara Maria Sortino

Bari. Avrebbero finanziato le organizzazioni combattenti jihadiste anti-governative attive in Siria e per questo sono stati arrestati oggi dai finanzieri del Comando Provinciale di Bari, supportati per l’occasione dai colleghi del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma nonché dai “baschi verdi” e dalle unità cinofile del Reparto Antiterrorismo e Pronto Impiego (AT-PI).

Sono complessivamente una cinquantina i militari delle fiamme gialle impegnati nella città di Andria (BT) nell’epilogo dell’operazione denominata “Il Libanese”, che ha visto l’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare disposte nei confronti di altrettanti soggetti, di età comprese tra i 42 ed i 32 anni, accusati di uno specifico reato ovvero quello di finanziamento di condotte con finalità di terrorismo.

L’odierna operazione ha preso piede da un’attivazione di Eurojust (l’unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea), che per il tramite della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari, ha fatto giungere un’informativa dell’Autorità Giudiziaria francese nella quale emergevano alcune evidenze inerenti a possibili operazioni di finanziamento realizzate in beneficio di cellule terroristiche.

Gli inquirenti d’oltralpe avevano infatti accertato come due soggetti, stanziati proprio ad Andria, avessero effettuato in rapidissima successione presso un’agenzia di money transfert del posto due diversi trasferimenti di denaro per complessivi 1.900 euro, disposti in favore d’un cittadino di nazionalità libanese considerato un “collettore” di finanziamenti destinati ai foreign fighters dell’ISIS.

Guardia di Finanza, SCICO di Bari

Valorizzando da subito tali informazioni, la Guardia di Finanza barese ha così avviato una penetrante attività d’indagine che ha consentito di svelare l’esistenza di uno strutturato gruppo criminale dedito al finanziamento delle citate attività terroristiche e con base nella citata località pugliese, che gli specialisti del Nucleo Polizia Economico Finanziaria hanno portato alla luce attraverso intercettazioni telefoniche nonché approfondendo (anche grazie ai colleghi del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma) alcune operazioni finanziarie sospette, poi pienamente confermate dalle perquisizioni nonché dal successivo esame della documentazione posta sotto sequestro.

Sono stati proprio questi approfondimenti investigativi a dimostrare come due dei soggetti segnalati avessero nel tempo sfruttato i suddetti circuiti internazionali per trasferire denaro contante finito nelle disponibilità di diversi soggetti presenti in alcuni Stati esteri, alcuni dei quali direttamente interessati dal terrorismo di matrice islamica tra i quali Serbia, Turchia, Germania, Emirati Arabi, Albania, Russia, Ungheria, Giordania e Tailandia.

Sulla base di tali ulteriori accertamenti, è presto emerso come altri “collettori” stranieri di denaro (in tutto 42) avessero ricevuto per mezzo della stessa agenzia di Andria i soldi fattigli pervenire da altri due soggetti lì residenti, in stretto collegamento con gli altri due connazionali arrestati.

Il modus operandi impiegato dai responsabili prevedeva poi alcuni stratagemmi volti ad eludere la normativa antiriciclaggio (come quello di frazionare gli importi ed il ricorso a prestanome), rivelatisi comunque inutili atteso che gli investigatori della GDF sono comunque riusciti a ricostruire oltre 1.000 di queste operazioni realizzate tra il 2015 ed il 2020, le quali hanno interessato 49 Paesi con una movimentazione di denaro che nel suo insieme ha superato il milione di euro.

L’operazione dimostra come il contrasto al terrorismo internazionale passi necessariamente dalla cooperazione giudiziaria internazionale, ma anche dallo sviluppo delle informazioni che poi richiedono approfondimenti investigativi condotti a tutto campo e dove – proprio la Guardia di Finanza italiana – è unanimemente riconosciuta dalle Magistrature e dalle Polizie estere come tra i più affidabili interlocutori.

 

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