Guardia di Finanza: Bolzano, tentano di glissare i controlli alla barriera autostradale di Vipiteno ma vengono comunque fermati. Sequestrate 52 tonnellate di gasolio di contrabbando e denunciati due conducenti

Di Dario Gravina

Bolzano. Il controllo era “mirato” ma i due conducenti hanno fatto il possibile per evitarlo, purtroppo per loro senza successo, e così le 52 tonnellate di gasolio di contrabbando che stavano trasportando sono state sequestrate mentre il loro viaggio si è concluso appena entrati in Italia con una denuncia a piede libero.

Si può riassumere in questi pochi passaggi il nuovo maxi-sequestro di carburante (oltre 63.000 litri di prodotto) che qualche sodalizio contrabbandiero aveva tentato di far giungere in Italia spacciandolo sui documenti di accompagnamento come normale “olio lubrificante”, dunque non soggetto alle sostanziose accise previste invece per tutti gli altri prodotti petroliferi destinati all’autotrazione.

Come detto sopra, i finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano – Compagnia di Bressanone, stavano attendendo i due autoarticolati alla barriera autostradale di Vipiteno, ma i conducenti dei grossi automezzi, alla vista dei militari delle fiamme gialle, hanno pensato di “glissare” il controllo svoltando in maniera abbastanza repentina all’interno del prospicente autoporto.

La manovra non è però sfuggita ai finanzieri, che sul momento hanno intanto fermato un altro automezzo dando così l’impressione di non essere interessati alle due autobotti, e lo stratagemma ha funzionato atteso che i due hanno prontamente ripreso la marcia per essere di lì a poco “palettati” quando ormai non se lo aspettavano più.

Ai controlli di rito è inizialmente emerso che i camionisti erano italiani residenti nel napoletano e che la merce da loro trasportata, così come peraltro attestato sui documenti esibiti al controllo, era comune olio lubrificante.

La situazione non ha comunque convinto i militari operanti i quali, già insospettiti da alcune anomalie presenti sui documenti di trasporto nonché sulle diverse società coinvolte nel trasporto stesso tra produttori, committenti e clienti finali, hanno nel frattanto proceduto ad un accurato riscontro doganale sulla reale natura di quel liquido.

Guardia di Finanza, sequestro di prodotti petroliferi di contrabbando

Uno spettrofotometro compatto a semiconduttore (questo il nome dell’apparecchiatura in questione), ha così inequivocabilmente confermato ai finanzieri che quello era gasolio per autotrazione a tutti gli effetti – entrato in Italia in totale evasione d’imposta – mentre i paralleli riscontri compiuti sui documenti di trasporto rivelavano l’assenza della certificazione riportante il Codice Amministrativo di Riscontro (CAR), obbligatorio dal 1 ottobre scorso per la circolazione degli oli lubrificanti.

In presenza di circostanze ormai chiarite più che a sufficienza, ai militari della GDF bolzanina non rimaneva così che procedere al sequestro delle 52 tonnellate di gasolio contrabbandiero, nonché dei mezzi utilizzati per il traffico e della relativa documentazione ai fini probatori, mentre i due conducenti sono stati denunciati per il reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, previsto dall’art. 40 del “Testo Unico delle Accise”.

Non è la prima volta che la Guardia di Finanza intercetta questo tipo di trasporti che, come detto sopra, le associazioni contrabbandiere tentano di “camuffare” attestando un falso prodotto peraltro molto simile al gasolio destinato all’autotrazione.

L’esperienza degli equipaggi delle autopattuglie e delle squadre di vigilanza doganale GDF, unite a moderne apparecchiature per il controllo speditivo e ad una rinnovata disciplina sulle documentazioni che scortano questi prodotti, stanno tuttavia rendendo sempre meno “convenienti” questi traffici che, come in questo caso, molto spesso si concludono con pesanti sequestri.

 

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