Guardia di Finanza: Caserta, coltivavano cannabis con autorizzazione (mancante). Sequestrate 3,6 tonnellate di piante e infiorescenze per un valore di oltre 30 mln. di euro.

Di Marco Lainati

Caserta. Si tratta di un sequestro “fuori stagione”, considerato che quelli inerenti alle piantagioni di cannabis avvengono normalmente d’estate, ovvero il periodo dell’anno nel quale le piante con cui si produce il noto stupefacente raggiungono la loro piena maturazione, ma qui il quantitativo cautelato dai finanzieri del Comando Provinciale di Caserta è davvero imponente il che rende la vicenda più che mai “attuale”.

È questo il preambolo di una nuova attività anti-droga che ha stavolta consentito di scoprire 3.600 kg di piante e infiorescenze di “canapa sativa”, già essiccate e pronte per essere immesse in commercio.

GDF – servizio 117

Le piante in questione erano state coltivate all’interno di un’azienda agricola sita a Pontelatone (CE) la quale – almeno formalmente – era stata autorizzata a tale particolarissima coltura, ma quando i “baschi verdi” della GDF casertana sono acceduti all’interno dell’azienda stessa per controllare l’impianto di produzione esteso su una superficie di oltre 850 mq, nel verificare anche la regolarità della prescritta documentazione hanno appurato che il titolare ne era sprovvisto, in altre parole non esisteva alcun riscontro cartaceo idoneo a “tracciare” la vendita delle infiorescenze di marijuana nei confronti di soggetti regolarmente autorizzati alla lavorazione in prodotti finali aventi finalità contemplate dalla legge (es. per scopi terapeutici).

L’evidenza delle circostanze, che palesavano un rischio senza dubbio elevato legato al fatto che un così elevato quantitativo di sostanza stupefacente potesse, in tutto o in parte, finire sul mercato clandestino del “fumo” (con un guadagno stimato in circa 30 milioni di euro), ha così indotto i militari delle fiamme gialle a notiziare subito la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che, difatti, ha disposto di lì a poco il sequestro cautelare dell’intera partita di merce.

Il titolare dell’azienda agricola in questione è stato contestualmente denunciato per il reato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotrope, mentre il competente Tribunale del Riesame ha già respinto il ricorso della difesa confermando il sequestro della piantagione e quindi la corretta esecuzione dell’attività di polizia giudiziaria condotta dai finanzieri.

 

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