Guardia di Finanza: condannato per vari reati e irreperibile da circa dieci anni, i finanzieri lo localizzando a Roma, nel quartiere della Magliana, e lo arrestano

ROMA. Era stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso nel 2021 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti che, a seguito di due sentenze, lo aveva riconosciuto colpevole dei reati di truffa, ricettazione, insolvenza fraudolenta e furto.

Tuttavia il soggetto in questione risultava irreperibile da circa 10 anni, sin quando i finanzieri del Comando Provinciale di Roma – Compagnia di Colleferro non sono riusciti ad individuarlo ed arrestarlo, allungando così l’elenco dei latitanti catturati dalle fiamme gialle in questi ultimi mesi.

Autopattuglia della Guardia di Finanza capitolina durante una comunicazione radio

L’arresto del ricercato è stato reso possibile da indagini che la Procura della Repubblica di Velletri ha delegato ai finanzieri colleferrini per far luce su una presunta evasione fiscale, al centro della quale figurerebbe una società di Valmontone (Roma) attiva nel commercio di materiale edile. Società che, per gli stessi inquirenti, sarebbe stata manovrata proprio dal ricercato.

Nel prosieguo dell’indagine i militari si sono trovati a dover organizzare l’azione diretta ad una perquisizione domiciliare scoprendo così che quell’appartamento era l’attuale domicilio del soggetto in questione, nei confronti del quale era stata emessa sentenza di condanna con relativo ordine di arresto (rimasto però ineseguito in quanto l’uomo si era reso irreperibile presso il luogo di residenza sfuggendo per diversi anni alle ricerche delle Forze di Polizia).

Gli approfondimenti svolti con la massima discrezione dagli investigatori della GDF, al fine di evitare un’ulteriore fuga del ricercato, hanno stavolta consentito d’individuare con esattezza l’attuale dimora localizzata nel quartiere capitolino della Magliana, dove l’uomo è stato effettivamente trovato ed arrestato per poi essere condotto nella Casa Circondariale di Rebibbia, dove ora sconterà la pena detentiva comminatagli dall’Autorità Giudiziaria.

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