TRANI. All’esito di indagini eseguite dai Finanzieri della Compagnia di Trani, sono state denunciate 65 persone responsabili dei reati fiscali e societari. Le attività sono originate da un controllo in materia di sicurezza prodotti eseguito, nell’agosto 2025, presso una società tranese gestita da imprenditori di origine sinica.
Durante i preliminari accertamenti, i militari operanti riscontrarono la presenza, presso lo stesso edificio, di un’ulteriore impresa gestita da soggetti della stessa nazionalità e, sin da subito, emerse il fondato sospetto che vi fosse una commistione fraudolenta tra più entità giuridiche, strumentale alla perpetrazione di illeciti in materia fiscale.

L’intervento dell’agosto 2025 si concluse con il sequestro di circa 1.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza disciplinati dal codice del consumo ma l’esistenza di due aziende nel medesimo spazio commerciale insospettì le Fiamme Gialle della Compagnia di Trani che, successivamente, eseguendo specifici approfondimenti attraverso le banche dati in uso al Corpo, sono risalite a un fittizio contratto di affitto del ramo d’azienda tra la società “storica” – oggetto di controllo fiscale – e la nuova impresa presente nello stesso capannone.
L’affitto del ramo d’azienda, ritenuto assolutamente privo di genuinità, veridicità e sostanza economica, è stato sottoscritto, con ogni probabilità, al solo fine di sottrarre l’impresa cedente all’azione di riscossione tributaria promossa dall’Agenzia delle Entrate, stante la pendenza di debiti fiscali mai onorati.
Contestualmente agli approfondimenti descritti, i Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani hanno proseguito gli accertamenti economico-finanziari da cui sono emerse una serie di anomalie attinenti ai rapporti commerciali intrattenuti con quei fornitori, dislocati in altre aree del territorio nazionale, che presentavano elevati indici di pericolosità fiscale quali l’assenza: delle prescritte dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette e IVA, di versamenti delle imposte, di lavoratori dipendenti, di beni mobili e/o immobili intestati a titolo di proprietà e di contratti di locazione di beni immobili ove svolgere l’attività commerciale.
Tale circostanza ha condotto le Fiamme Gialle a trasmettere alla Procura della Repubblica di Trani una notizia di reato per ipotesi di frode fiscale. L’Autorità Giudiziaria, pertanto, ritenendo validi gli elementi probatori raccolti dai Finanzieri, ha emesso – d’urgenza – decreti di sequestro preventivo, successivamente convalidati dal Tribunale di Trani, grazie ai quali è stato tempestivamente interrotto un articolato meccanismo di frode fiscale perpetrato a Trani e in diverse Regioni del territorio nazionale.
In particolare, i provvedimenti giudiziari, eseguiti dai Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani hanno consentito di sottoporre a sequestro:
– 32 imprese che, sulla scorta delle prove acquisite in sede investigativa, si è ritenuto che rientrassero nel novero delle cc.dd. società “cartiera” (ossia strutture il cui unico scopo è assicurare un indebito vantaggio d’imposta ad altre imprese attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti);
– i compendi aziendali milionari di due società tranesi operanti quali empori e negozi non specializzati di prodotti non alimentari;
– beni e altre utilità nella disponibilità di 47 aziende e dei relativi rappresentanti legali per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, somma coincidente con l’improprio beneficio fiscale maturato per effetto della frode fiscale.
L’operazione, convenzionalmente denominata Tesori d’Oriente, testimonia la costante azione della Guardia di Finanza volta a contrastare i fenomeni di illegalità economico finanziaria connotati da maggiore disvalore sociale e pericolosità per la tutela del sistema economico e della libera concorrenza.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
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