Guardia di Finanza: Confisca da 1 milione di euro nei confronti di 9 soggetti appartenenti a cosche di ‘ndrangheta del Vibonese

Di Alessandro Margottini                        

CATANZARO. Ammonta a un milione di euro la confisca eseguita oggi dai finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro che raggiunge beni immobili, quote societarie, complessi aziendali, autoveicoli e denaro nelle disponibilità di 9 soggetti, già condannati in via definitiva per traffico internazionale di sostanze stupefacenti con pene variabili dai 4 ai 17 anni.

Un posto di controllo della GDF di Catanzaro

La confisca, compiuta a seguito di sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro dopo specifico pronunciamento espresso dalla Suprema Corte di Cassazione, colpisce soggetti connotati da un certo spessore criminale nonché appartenenti, o comunque contigui, alle cosche ‘ndranghetiste dei Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto (VV), e dei Fiarè-Gasparro-Razionale di San Gregorio d’Ippona (VV).

Si tratta infatti di trafficanti arrestati unitamente ad altre 59 persone durante l’operazione denominata “Stammer”, avvenuta nel 2017 ad opera dei finanzieri del Nucleo Polizia Economico Finanziaria – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) di Catanzaro.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, i nove preposti in questione erano all’interno di un gruppo criminale che dalla Colombia aveva organizzato una maxi-importazione da 8 tonnellate di cocaina (bloccata e sequestrata al porto di partenza grazie alla collaborazione con le Autorità del Paese sudamericano), nonché diretti artefici di sostanziosi approvvigionamenti di marijuana dall’Albania.

Per arrivare all’odierno provvedimento ablativo gli investigatori delle fiamme gialle hanno dovuto effettuare approfonditi accertamenti di natura economico-patrimoniale, a seguito del quale venne inizialmente disposto un sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca “per sproporzione” tra i beni intestati o comunque riconducibili agli indagati e le loro posizioni reddituali.

La confisca in parola consente ora allo Stato di acquisire al patrimonio suo e della collettività 4 terreni, 4 complessi aziendali, 7 autoveicoli, un motociclo e disponibilità finanziarie per circa 80.000 euro, segnando così un nuovo e significativo successo nella costante azione di servizio che la Guardia di Finanza conduce nella ricerca ed aggressione di patrimoni derivanti da attività criminali d’ogni genere.

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