Guardia di Finanza: contrasto al traffico di valuta, intercettati a Como su un treno in entrata nello Stato 750.000 franchi svizzeri

Di Redazione

COMO. Continuano a generare significativi risultati le attività di servizio predisposte per il contrasto al traffico transfrontaliero di valuta, condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Como – Gruppo di Ponte Chiasso e dai funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, che stavolta hanno permesso di intercettare la somma di 750.000 franchi svizzeri non dichiarati.

L’ingente quantitativo di valuta (corrispondente a 750.000 euro) è stata rinvenuta nei bagagli di un uomo che viaggiava a bordo di un treno Eurocity in arrivo dalla Svizzera.

Alla domanda di rito, ovvero se avesse al suo seguito denaro e/o strumenti finanziari negoziabili per importo pari o superiore ai 10.000 euro, il passeggero in questione ha risposto negativamente.

I franchi svizzeri non dichiarati intercettati dai militari della GDF e dai funzionari dell’ADM

Gli operatori della GDF e dell’ADM hanno però ritenuto inattendibile la dichiarazione resa dall’uomo, per questo lo hanno invitato a scendere dal treno al fine di approfondire il controllo presso i locali Uffici doganali.

Gli iniziali dubbi dei finanzieri e dei doganieri trovavano presto conferma, poiché nei bagagli personali del controllato saltava fuori la citata valuta suddivisa in banconote da 1.000 franchi.

L’eccedenza di valuta superava dunque – e di gran lunga – la soglia dei 10.000 euro, nonché quella dei 40.000 stabilita dal legislatore come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata, il che ha dunque complicato di molto la posizione dell’uomo.

Secondo quanto infatti stabilito dalla vigente normativa valutaria (D.Lgs. 195/2008 – “Modifiche ed integrazioni alla normativa in materia valutaria in attuazione del regolamento (CE) n. 1889/2005”), l’Ufficio ha quindi proceduto all’immediato sequestro del 50% della somma eccedente (370.000 franchi), ciò a garanzia del pagamento della relativa sanzione da irrogarsi al trasgressore con apposito provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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